Antifascismo

LA COMUNITA' EBRAICA DI ROMA SUL 25 APRILE: ARROGANTE, COLONIALE E SMEMORATA…

Pensavamo di essere preparati all’arroganza sionista, ma la “comunità ebraica di Roma” ha voluto smentirci nuovamente. Con un comunicato pesantissimo, questa sedicente comunità se l’è presa direttamente con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. A quanto pare, quella ”comunità” non ritenendosi soddisfatta delle proprie aggressioni ai danni militanti antisionisti e filopalestinesi, delle “scorte” milanesi del PD (Sionista) e delle fandonie autocelebrative pilotate attraverso il mainstrem mediatico; questa volta, nel suo solito stile da “occupante”, si è autoassegnata il ruolo di rappresentante dei “veri partigiani”, espropriando dal proprio storico, legittimo e istituzionale ruolo nientemeno che la stessa ANPI. “Colpevole” di non assecondare una riscrittura sionista della Storia partigiana, della lotta al nazifascismo e dei suoi valori politici.

Pretendere che la “Brigata Ebraica” in quanto “corpo militare inquadrato nell’esercito inglese composto da ebrei che vivevano nelle colonie sotto il mandato britannico - di Palestina, ndr -...”, debba essere il rappresentante dei “veri partigiani” d’Italia appare un’enormità politica da tutti i punti di vista, che non solo dovrebbe far tuonare la protesta del Presidente dell’ANPI Smuraglia e di tutte le diramazioni della stessa Associazione, ma anche degli eredi ideali dei partigiani antifascisti, in primis di quelli comunisti e tra questi, in particolare, quelli di origine ebraica: morti combattendo l’occupante nazifascista.

Lettera aperta al Presidente dell’ANPI Carlo Smuraglia

Veniano, 19 Marzo 2017

Caro Smuraglia,

sono iscritto all’ANPI in una sezione che, col Presidente Pino De Luca, purtroppo deceduto lo scorso anno, è stata molto attiva sul “fronte palestinese”.

Perché le dimissioni di Ugo Giannangeli dall'Anpi Seprio?

Come giustamente ricorda Ugo Giannangeli,”solo l’indifferenza è peggiore dell’oblio” e questo è un passaggio davvero importante per tutti. Abbiamo pensato, quindi, di pubblicare la lettera dove spiega il perché delle dimissioni ed a lui va la ns. solidarietà per il generoso lavoro svolto non solo per la causa del popolo Palestinese, ma anche per il suo impegno antifascista e contro la guerra.

Il PFLP piange e saluta il compagno Fidel Castro, un’ispirazione rivoluzionaria per il mondo

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina esprime le sue condoglianze al popolo cubano, al popolo palestinese ed ai movimenti rivoluzionari del mondo per la perdita dell'ex primo ministro e presidente di Cuba, lo storico leader rivoluzionario internazionale, il compagno Fidel Castro Ruiz. 

Il rivoluzionario internazionalista Castro si è sempre impegnato nella lotta contro l'imperialismo e il capitalismo - conclusasi con la vittoria rivoluzionaria contro il giogo degli Stati Uniti e il suo fantoccio regime di Batista nella rivoluzione cubana del 1959 – sempre schierato con i popoli oppressi di tutto il mondo nella loro battaglia contro l'imperialismo, il sionismo, il razzismo e il capitalismo. Per tutta la sua vita, Fidel è stato un sostenitore e un esempio di lotta rivoluzionaria in America Latina, Venezuela, Bolivia, Nicaragua,

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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