Antinazismo

Campagna "PROCESSIAMO IL SIONISMO"

Appello per una mobilitazione contro il sionismo e in solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione
A tutte/i le/i compagne/i, a tutto il movimento di solidarietà alla Resistenza palestinese, a tutte le realtà di lotta

“PROCESSIAMO IL SIONISMO”
NON SIAMO ANTISEMITI, SIAMO ANTISIONISTI!

Come sostenitori della Resistenza del popolo palestinese da moltissimi anni il 25 Aprile organizziamo un presidio in Piazza San Babila per contestare la presenza delle bandiere sioniste all’interno del corteo antifascista. Un’iniziativa che è cresciuta anno dopo anno e che i sionisti non sono mai riusciti a fermare nonostante le abituali minacce trite e ritrite, accompagnate dalle consuete accuse di antisemitismo. Come al solito supportati in questo da partiti borghesi come il PD e dai giornali nazionali sia di “sinistra” sia destra.

Una storia mal riuscita...Non siamo antisemiti ma contro il sionismo!

La Procura della Repubblica di Milano, intrufola i suoi “uomini” dentro il corteo del 25 aprile 2018 con telecamera, mischiati e confusi tra bandiere sioniste dello stato di Israele, si soffermano in particolare in San Babila dove centinaia di uomini, donne e bambini son lì a manifestare solidarietà verso la Resistenza palestinese, a condannare i crimini dello stato ebraico, come amano definirsi i sionisti.

Raccolgono elementi per avviare un procedimento giudiziario contro chi esprime posizioni antisioniste e in seguito a ciò ora in cinque siamo rinviati a giudizio per manifestazione non autorizzata e incitamento all’odio razziale. Questo è il contributo che la Procura vuole dare alla campagna sionista internazionale tesa ad equiparare l’antisionismo all’antisemitismo. L’udienza preliminare è già stata fissata il 10/3/2020.

Regali di terra

A ridosso della Giornata Internazionale ONU per la Palestina, la quasi “ex” Amministrazione presidenziale USA sotto scacco interno per la sua stessa politica estera contraddittoria, anche per non aver seguito alla lettera i diktat sionisti per l’area mediorientale e nell’estremo tentativo di salvarsi l’osso del collo di fronte al plotone d’esecuzione - anch’esso sionista - sul suo impeachment, ha tirato fuori l’ennesimo coniglio dal cappello delle “magie” manipolatrici. Dopo Gerusalemme e il Golan siriano eccola presentarsi col nuovo regalo all’Apartheid israeliano: il riconoscimento delle colonie “ebraiche” nella Palestina occupata dal 1967.

Il BDS condanna le minacce antisemite e fasciste in Germania e nel mondo

Il nostro movimento non violento si oppone a tutte le forme di razzismo e discriminazione razziale

Il movimento BDS per i diritti dei Palestinesi condanna con la massima fermezza i gruppi razzisti e fascisti emergenti in Germania e in Europa. Il nostro movimento non violento si oppone, per principio, a tutte le forme di razzismo e discriminazione razziale, inclusi l'antisemitismo e l'islamofobia.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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