Antirazzismo

Il BDS condanna le minacce antisemite e fasciste in Germania e nel mondo

Il nostro movimento non violento si oppone a tutte le forme di razzismo e discriminazione razziale

Il movimento BDS per i diritti dei Palestinesi condanna con la massima fermezza i gruppi razzisti e fascisti emergenti in Germania e in Europa. Il nostro movimento non violento si oppone, per principio, a tutte le forme di razzismo e discriminazione razziale, inclusi l'antisemitismo e l'islamofobia.

Decolonizzare la palestina e se stessi dal sionismo

Abbiamo scritto più volte che riguardo la Palestina vige da sempre una narrazione sionista entrata nella testa di ampi gruppi, a volte pure tra quanti dicono di comprendere la necessità di uno stato per i palestinesi (un processo di colonizzazione sionista della palestina). Lo abbiamo denunciato e ribadito più volte.

Recentemente ci è capitato di riprendere in mano alcuni ritagli de Il Manifesto che avevamo tenuto da parte, si tratta di due scritti apparsi nella rubrica “Lettere”, quella del 27 aprile 2019 di Guido Viale dal titolo “La contestazione alla Brigata Ebraica a Milano” e quella del 30 aprile 2019 dove viene pubblicata la lettera di Marco De Luca dal titolo “Abbiamo aiutato la causa palestinese?”.

Oltre 100 attività commerciali, culturali e sportive si dichiarano Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana

Oltre cento realtà tra associazioni, sindacati, movimenti, artigiani, commercianti, centri culturali e sportivi hanno aderito alla campagna Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana - SPLAI, coniugando così l’etica con il lavoro, schierandosi in difesa dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione, in solidarietà con la richiesta di libertà, giustizia e uguaglianza del popolo palestinese. [Vedere elenco aderenti].

Il 5 giugno ricorrono infatti i 52 anni dalla Naksa, ovvero quando con la cosiddetta Guerra dei Sei Giorni Israele occupa la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e la Striscia di Gaza, portando tutta la Palestina storica sotto il controllo israeliano e intensificando quelle politiche di pulizia etnica, espropriazione e colonialismo iniziate in Palestina ancor prima del 1948.

I palestinesi condannano unanimemente l'attacco del Parlamento tedesco al diritto di boicottare l'apartheid e la colonizzazione di Israele

Attraverso dichiarazioni rilasciate sia dall'OLP che dai gruppi della società civile palestinese, e proteste presso gli uffici di rappresentanza tedeschi, i palestinesi hanno condannato all'unanimità la risoluzione anti-palestinese del parlamento tedesco che ha attaccato il diritto al boicottaggio.

Attraverso dichiarazioni rilasciate dall'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, unico rappresentante legittimo del popolo palestinese, e gruppi della società civile palestinese, e proteste presso gli uffici di rappresentanza tedeschi a Ramallah e Gaza, i palestinesi hanno condannato all'unanimità la risoluzione del Parlamento tedesco del 17 maggio che ha falsamente etichettato come antisemita il movimento BDS guidato dai palestinesi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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