Antisionismo

Judith Butler: politica di boicottaggio e responsabilità globale

Judith Butler, docente di retorica e letteratura comparata all'Università di Berkeley discute del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele in solidarietà con la comunità palestinese contro l'occupazione israeliana, l'Apartheid ed il colonialismo, così come il ruolo di anti-sionisti ebrei nella lotta per la pace, la giustizia e l'uguaglianza in Palestina / Israele.

Questo evento è stato co-sponsorizzato dalla Tufts 'Dipartimento di Antropologia, Dipartimento di Sociologia, Dipartimento di Inglese ed quello degli studi per la Pace e la Giustizia.

Dalla Palestina alla Val Susa... I TERRITORI SONO DI CHI LI VIVE!

30 marzo 2012: in piazza anche a  Milano per la "Giornata della Terra palestinese"

Il 30 marzo 1976 lo stato d’Israele soffocava nel sangue una protesta in Galilea uccidendo sette palestinesi e ferendone decine.

Da allora il 30 marzo di ogni anno il popolo palestinese celebra la “Giornata della Terra”, in onore della lotta per la riappropriazione del territorio rubatogli dallo stato sionista, per denunciare al mondo i crimini del colonialismo israeliano, per resistere ai muri, ai check-point, agli espropri, per costruire libertà, uguaglianza e autodeterminazione per chiunque abiti quella terra.

30 marzo 2012: A Milano un presidio e un corteo hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui molti palestinesi, egiziani e tunisini, che hanno voluto schierarsi, senza se e senza ma, con il popolo palestinese, denunciando l’occupazione sionista responsabile di quanto avviene in Palestina e sostenendo la resistenza di quel popolo loro così vicino.

Palestina. Rachel Corrie, 9 anni dopo

Il 16 marzo del 2003 Rachel Corrie muore a Rafah, schiacciata da un bulldozer israeliano, mentre tenta di impedire la demolizione di un’abitazione palestinese. Le sue lettere, indirizzate alla famiglia e pubblicate dopo la morte, raccontano una Gaza che non è diversa da quella odierna, in cui l’assedio israeliano continua e i raid si ripetono ciclicamente senza che le vittime facciano notizia.

“Sono in Palestina da due settimane e un giorno, e ho ancora poche parole per descrivere ciò che vedo (…). Io non so se molti dei bambini qui abbiano mai vissuto senza i buchi di carri armati alle pareti, senza le torri di un esercito di occupazione che li sorveglia costantemente da un orizzonte vicino.

Io penso, sebbene non sia del tutto sicura, che anche il più piccolo di questi bambini capisce che la vita non è così ovunque”. 

Rachel Corrie ha appena 23 anni quando la sua vita viene schiacciata da un bulldozer Caterpillar D9R dell’Esercito israeliano a Rafah, Striscia di Gaza, il 16 marzo del 2003.

Sulla collina di detriti che le ruspe hanno formato nei terreni che circondano l’abitazione del medico Samir Masri, Rachel sta dritta in piedi con un megafono, e indossa un giubbino arancione ben noto alle forze di occupazione israeliana. 

Boycott From Within per BDS

Il movimento BDS è stato strategicamente accusato dall'artiglieria della propaganda sionista, di razzismo. Farebbe ridere di per sé che un'ideologia geneticamente razzista e votata alla pulizia etnica dei palestinesi, accusi di razzismo un movimento pacifista e antirazzista.

Il solito bue che dà del cornuto all'asino. Eppure i più ferventi sionisti, come ad esempio i giovani parigini della lega ebraica di difesa (organizzazione che negli USA è illegale in quanto in cima alla lista delle organizzazioni terroriste), riempiono il centro storico di adesivi deliranti in cui piangono pietà come vittime del razzismo politico di cui Israele sarebbe la povera vittima, prendendo di mira ora la Freedom Flotilla, ora la campagna BDS, ora i pacifisti che manifestano in piazza e spesso vengono fermati dalla gendarmerie, in base alle leggi francesi.

Peccato che il loro castello di carta di smaccate menzognei non regga dinnanzi alla testa dura dei fatti!

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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