Apartheid israeliana

Cagliari: Defezioni dal Love Sharing Festival a causa della sponsorship di Israele

Il Love Sharing - Festival di Teatro e cultura nonviolenta, appena conclusosi a Cagliari, ha perso dei pezzi a causa della aspra ironia della sponsorship del governo israeliano.

La scorsa settimana, l’Associazione Amicizia Sardegna-Palestina aveva denunciato la sponsorship del dell’Ufficio Culturale Ambasciata di Israele, chiedendo come fosse possibile “conciliare la violenza perpetrata dall’occupazione israeliana nei confronti dei palestinesi con la cultura nonviolenta”.

Oslo boicotta beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani

Con una storica decisione, il Consiglio comunale di recente istituzione a Oslo, vieta l'accesso agli appalti pubblici di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani. Il divieto di merci provenienti dagli insediamenti illegali di Israele nel territorio palestinese occupato fa parte della piattaforma recentemente adottata per il 2019-2023 approvata dal Consiglio comunale di recente eletto di Oslo, guidato dalla sinistra socialista (SV), dai partiti laburista e verde.

Nonostante gli sforzi concertati di Israele e dei suoi alleati di destra in Norvegia e nel mondo per reprimere le misure di responsabilità a sostegno dei diritti dei palestinesi, Oslo, la capitale norvegese e la più grande città, è ora diventata il sesto comune norvegese, insieme a uno Consiglio provinciale, a vietare beni e servizi provenienti dagli insediamenti.

Dal #ClimateStrike alla V Assemblea Nazionale: Bilancio positivo della tre giorni di BDS Italia a Bologna

Il movimento a guida palestinese di boicottaggio disinvestimento e sanzioni nei confronti dell’apartheid israeliana si rafforza e stringe nuove alleanze.

Bologna ha ospitato dal 27 al 29 settembre due iniziative di BDS Italia, la rete dei gruppi e associazioni che si riconoscono nella iniziativa internazionale a difesa dei diritti del Popolo Palestinese, oppresso da Israele da oltre 70 anni di colonizzazione e un pesante regime di apartheid.

Sindacati palestinesi sollecitano i sindacati dei dipendenti AXA ad esigere che AXA disinvesta dalle società che armano e finanziano l'apartheid israeliana

Noi firmatari dei sindacati palestinesi, lavoriamo per proteggere i diritti dei lavoratori palestinesi e prendiamo parte alla lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza per tutti. I sindacati hanno la responsabilità e il dovere di proteggere i diritti dei lavoratori nei loro Paesi, ma anche di proteggere gli altri lavoratori in tutto il mondo.

Come palestinesi, non ci è stato permesso di tornare nelle nostre case negli ultimi 70 anni. Viviamo sotto una brutale occupazione militare in Cisgiordania, sotto il blocco di Gaza e come cittadini di seconda classe in Israele – sopportiamo le politiche discriminatorie e razziste di Israele ogni singolo giorno della nostra vita.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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