Apartheid israeliana

Mobilitazione triestina in occasione dell'Israeli Apartheid Week

In occasione della Settimana dell'Apartheid Israeliana  il coordinamento triestino per il BDS ha organizzato un'azione di boicottaggio della Sodastream presso il negozio Mediaworld di Trieste. La campagna Stop Sodastream  si prefigge l'intento di far boicottare la ditta israeliana di cui sopra, che produce gasatori per l'acqua di rubinetto e il cui principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati.

"Non posso essere partecipe di questi crimini": intervista ad una refusenik israeliana

All'inizio di questa settimana, la diciottenne Noam Gur ha annunciato pubblicamente la sua intenzione di rifiutare di prestare il servizio militare obbligatorio nell'esercito israeliano. Chiamata alle armi il prossimo 16 aprile, Gur ha così scritto in una lettera aperta: "Rifiuto di arruolarmi nell'esercito israeliano perché rifiuto di unirmi ad un esercito che, sin dalla sua costituzione, è stato dedito al dominio di un'altra nazione, saccheggiando e terrorizzando una popolazione civile sotto il suo controllo.

Il collaboratore di Electronic Intifada Jillian Kestler-D’Amours discute con Gur su quali fatti hanno influenzato la sua decisione di rifiutare il servizio militare, quali risposte ha ricevuto sinora e cosa vuole che gli altri giovani israeliani sappiano su cosa voglia davvero dire servire nell'esercito israeliano.

Boycott From Within per BDS

Il movimento BDS è stato strategicamente accusato dall'artiglieria della propaganda sionista, di razzismo. Farebbe ridere di per sé che un'ideologia geneticamente razzista e votata alla pulizia etnica dei palestinesi, accusi di razzismo un movimento pacifista e antirazzista.

Il solito bue che dà del cornuto all'asino. Eppure i più ferventi sionisti, come ad esempio i giovani parigini della lega ebraica di difesa (organizzazione che negli USA è illegale in quanto in cima alla lista delle organizzazioni terroriste), riempiono il centro storico di adesivi deliranti in cui piangono pietà come vittime del razzismo politico di cui Israele sarebbe la povera vittima, prendendo di mira ora la Freedom Flotilla, ora la campagna BDS, ora i pacifisti che manifestano in piazza e spesso vengono fermati dalla gendarmerie, in base alle leggi francesi.

Peccato che il loro castello di carta di smaccate menzognei non regga dinnanzi alla testa dura dei fatti!

RESOCONTO DEL PROCESSO BDS DELL’8 MARZO

La mascherata, la menzogna e l’ipocrisia sono state ancora una volta le protagoniste di questo giovedì 8 marzo, alla Corte d’Appello di Parigi, dove Olivia Zémor compariva per aver pubblicato sul sito www.europalestina.com il video di un’azione di boicottaggio al Carrefour di Évry, organizzata il 4 luglio 2009 da una decina di associazioni.

I 4 avvocati delle parti civili hanno ripetuto fino alla nausea la loro litania sulla “grande democrazia israeliana” che si vorrebbe “delegittimare”, osando parlare di apartheid, e sul “terrorismo di Hamas” (pronunciate KHamas, come hanno fatto i signori Goldnadel & Co. almeno un centinaio di volte).

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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