Apartheid israeliana

I 70 principali momenti di solidarietà e di impegno BDS per la Palestina nel 2018

Ecco una lista sintetica di momenti che nel 2018 dimostrano la crescente consapevolezza dei crimini di Israele contro il popolo palestinese e degli sforzi di gruppi in tutto il mondo per fare assumere ad Israele le proprie responsabilità per le sue gravi violazioni dei diritti umani. Il sostegno ai diritti dei palestinesi è cresciuto in parlamenti, consigli comunali, università, sindacati, istituzioni culturali, tra artisti e gruppi musicali, e ben oltre. Insieme, lo facciamo crescere ogni giorno più forte.

Di seguito sono elencati i 70 momenti salienti in solidarietà e nell’ambito BDS per la Palestina nel 2018. Sono evidenziati 70 momenti di speranza in questo anno che segna il settantesimo anniversario della ininterrotta Nakba, "Catastrofe", durante la quale i palestinesi autoctoni hanno dovuto subire l'espulsione di massa dalle loro case per permettere la nascita di uno stato a maggioranza ebraica di tipo coloniale insediativo.

Sulla nuova legge sionista che ribadisce unicamente l'origine del progetto razzista e colonialista

Nel 1917 il futuro primo presidente di Israele Chaim Weizmann, interrogato dal filosofo Arthur Ruppin (anch’egli convinto sionista), riguardo i possibili rapporti degli immigrati ebraici con la popolazione nativa palestinese, rispose in modo seccato: “gli inglesi ci hanno assicurato che in Palestina ci sono solo qualche migliaio di kushim (negri) che non contano nulla”.

La legge approvata il 19 luglio 2018 dal governo sionista pare abbia indignato molti, ma a dire la verità non molto. Un provvedimento esaltato dal premier Benyamin Netanyahu che l’ha definito “un momento chiave negli annali del sionismo e dello stato di Israele” e condannato dall’opposizione (con i testa i partiti arabi), dai palestinesi e dalla stessa Unione europea. A parole.

I palestinesi chiedono il boicottaggio del Meteor Music Festival in Israele

I palestinesi sollecitano gli artisti partecipanti a ritirarsi dal festival
come contributo significativo alla nostra lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza

Noi, organizzazioni culturali palestinesi, municipalità e campagne per i diritti umani, chiediamo il boicottaggio del Meteor Festival in Israele in programma dal 6 all’8 settembre 2018. Invitiamo tutti gli artisti partecipanti a rispettare la resistenza nonviolenta dei palestinesi e a ritirarsi da questo festival complice, come contributo significativo alla nostra lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.

Lo Stato di Israele, ora etnocratico (eufemismo di razzista) anche per legge

Ebbene sì, alla fine ce l’hanno fatta ! La Knesset, nella notte tra il 18 e il 19 luglio ha votato la legge fondamentale (Basic law, la 14ª dello Stato) per cui Israele è Stato ebraico, per gli ebrei, degli ebrei, solo per gli ebrei e degli ebrei di tutto il mondo. Era nell’aria da tempo, da anni. Si attendeva solo il momento propizio. Ora è arrivato. Come dargli torto?

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu nel dicembre 2016 condanna la politica di colonizzazione e ne ordina la cessazione, richiamando tutte le precedenti risoluzioni disattese, ma la colonizzazione prosegue senza un attimo di interruzione; anzi, con legge retroattiva si regolarizzano anche gli avamposti illegali secondo la stessa legge israeliana.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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