Autorità Nazionale Palestinese

Palestina: la sottostimata sinistra studentesca

Il mese scorso, gli studenti delle università della West Bank occupata da Israele hanno espresso il loro voto per gli organi studenteschi.


Palestinian students celebrate during their graduation ceremony at Birzeit University
near the West Bank city of Ramallah, as some 3000 students received their degrees
at the end of the academic year on 19 May 2012. (Photo: AFP - Abbas Momani)

A differenza delle elezioni equivalenti presso le università di tutto il mondo, le elezioni studentesche palestinesi sono state a lungo oggetto di attenzione nazionale. In particolare l'Università Birzeit, che si trova nella città di Birzeit fuori Ramallah, è vista come un precursore degli sviluppi nell'ambito più ampio della scena politica palestinese. Nonostante un altro anno di marginalità elettorale, gli studenti di sinistra della Birzeit sono fiduciosi per il futuro.

Criticare o no la leadership palestinese?

In che modo si tradisce* la Causa Palestinese

Quasi sei anni fa la popolazione palestinese ha espresso il proprio voto - benché, non va scordato, si sia trattato di elezioni avvenute sotto occupazione - mostrando con decisione la voglia e la necessità di dare legittimità ad una forza all'epoca presentatasi come rivoluzionaria, Hamas, perché satura di anni di promesse e di finti accordi di pace. In ogni caso, in quelle elezioni il messaggio di rottura contro ogni forma di dialogo con l'occupante è stato chiaro, nonostante il dott. Salman sostenga che il voto pro-Hamas sia stato un modo per "punire" Fatah.

A seguito di questa scelta, opinabile per chi vuole, ma che resta pur sempre una scelta da accettare, la volontà dei palestinesi non è stata rispettata, perché né i governi né l'ONU hanno riconosciuto la legittimità della decisione popolare, né i sostenitori internazionali hanno fatto abbastanza per sostenere la volontà palestinese, forse a causa della persistente illusione di possibili accordi con lo stato sionista, che sempre più spesso hanno fatto capolino nella politica palestinese.

Palestinesi: abbiamo il diritto alla verità?

Il giornalista Michele Giorgio continua a condurre la sua guerra contro l'Anp (Autorità Nazionale Palestinese) e particolarmente contro Al Fatah (il Movimento di Liberazione Nazionale Palestinese) e il nostro Presidente Abu Mazen. Credevamo che i nostri amici del manifesto fossero più vicini al popolo palestinese, rispetto al resto della stampa italiana e straniera, invece evidentemente non è così.

Purtroppo. E la giusta critica o la manifestazione di proprie simpatie per un partito o l’altro diventano critica tout court e faziosità distruttive. Soprattutto negli ultimi tempi.

Michele Giorgio ha scritto nell’edizione del manifesto di venerdì 18 maggio un articolo sul nuovo governo di Salam Fayyad, varato dal Presidente palestinese Abu Mazen.

Palestina: esiste ancora il diritto di critica?

Ci dispiace constatare il violento attacco dell'associazione 'Mezzaluna Rossa Palestinese-Italia', ed in particolare del suo portavoce Yousef Salman, al giornalista Michele Giorgio ed al quotidiano 'Il Manifesto' (a piè di pagina il link della lettera).

Salman, prendendo spunto dall'articolo del 18 maggio sul nuovo governo palestinese, accusa Michele Giorgio di portare avanti una guerra contro l'ANP (Autorità Nazionale Palestinese) e particolarmente contro Fatah ed il presidente Abu Mazen.

Yousef Salman Segretario di Fatah in Italia dovrebbe sapere bene che è un'operazione troppo semplicistica equiparare tutto il popolo palestinese a Fatah, che è solo una delle molteplici fazioni politiche. La realtà palestinese è sempre stata formata da una complessità di posizioni di cui storicamente Fatah ha svolto un ruolo maggioritario ma mai esclusivo.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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