Autorità Nazionale Palestinese

VIETATO CRITICARE I GOVERNI IN CISGIORDANIA E GAZA

Giornalisti e blogger nel mirino dei servizi di sicurezza di Abu Mazen mentre Hamas avverte che si rischia l'arresto parlando in pubblico delle cause della crisi energetica a Gaza.

Ramallah/Gaza, 07 aprile 2012
(nella foto il giornalista Yousef al Shayeb)

Nei Territori occupati è vietato criticare le autorità palestinesi. In Cisgiordania giornalisti e blogger sono presi di mira dai servizi di sicurezza dell’Anp (cioè Fatah) mentre a Gaza chi attacca il governo di Hamas per la mancanza di carburante, rischia una pesante multa e perfino il carcere. I due «governi» fanno a gara nel complicare la vita della popolazione già alle prese con l’occupazione militare israeliana. Ne sa qualcosa Asmat Abd al Khaleq, una giornalista arrestata a fine marzo a Ramallah dalla polizia politica dell’Anp per aver attaccato su facebook il presidente Abu Mazen. La procura rifiuta di rilasciarla su cauzione e la giornalista rischia di essere processata per «vilipendio del presidente e del governo» nonostante l’articolo 19 dello Statuto palestinese garantisca la libertà di espressione.

ANP RIPRENDE COLLOQUI CON ISRAELE, TRATTATIVA O RESA?

Ieri notte incontro in Giordania tra i team di negoziatori. Entro un mese il premier israeliano Netanyahu e il palestinese Fayyad al tavolo dei negoziati. Prosegue un processo di pace che in 20 anni ha cancellato le ambizioni palestinesi. E Israele mostra la sua forza: 1.121 nuove unità abitative nelle colonie.

Beit Sahour (Cisgiordania), 5 aprile 2012
(nella foto, la colonia israeliana di Har Homa, tra Gerusalemme e Betlemme)

Dopo vent’anni di negoziati fallimentari che hanno portato al tavolo del “dialogo” l’occupante e l’occupato – una resa mascherata da trattativa – Israele e Palestina presentano alla comunità internazionale un nuovo impegno. Come annunciato da funzionari del governo di Tel Aviv, il prossimo mese sarà teatro di un incontro tra il premier Benjamin Netanyahu e il primo ministro dell’Autorità Palestinese Salam Fayyad.

Giornalista palestinese incarcerato dall'Autorità Palestinese per aver pubblicato uno scoop sul ministro degli esteri

L'Autorità palestinese ha imprigionato il giornalista Yousef al-Shayab mercoledì per ciò che ha scritto, e perché insiste a proteggere le sue fonti, dicono i suoi colleghi. Al-Shayab ha replicato, annunciando in tribunale che sarebbe andato avanti con lo sciopero della fame.

Sulla base di fonti anonime, l'articolo di gennaio di al-Shayab afferma che la missione diplomatica in Francia dell'ANP è stata coinvolta nel reclutare gruppi di studenti per lo spionaggio di musulmani al fine di trasmettere informazioni ai servizi di sicurezza palestinesi e stranieri. Afferma inoltre che il ministro degli Esteri dell'ANP, Riad Malki, ha aiutato a coprire il scandalo.

Il nuovo Mandela

Marwan Barghouti ha parlato.
Dopo un lungo silenzio, ha inviato un messaggio dalla prigione.

Alle orecchie israeliane, questo messaggio non suona piacevole. Ma per i palestinesi, e per gli arabi in generale, ha un grande significato. Il suo messaggio può diventare il nuovo programma del movimento di liberazione palestinese.

Ho conosciuto Marwan nel periodo d'oro dell'ottimismo post-Oslo. Stava emergendo come un leader della nuova generazione palestinese, il punto di riferimento per giovani attivisti, uomini e donne cresciuti nella prima Intifada.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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