Campagna BDS
Linee guida per il PACBI ed il BDS
Appello PACBI
Appello BDS

Boicottaggio di Israele

Appello pubblico agli scrittori internazionali: non partecipare alla celebrazione dell'apartheid di Gerusalemme!

Stiamo scrivendo dalla Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI) per esortarvi fortemente ad annullare la vostra partecipazione al Festival Internazionale degli Scrittori che si terrà a Gerusalemme (Mishkenot Sha'ananim) dal 13 al 18 maggio 2012.

Essere presenti sarebbe inavvertitamente come dare l'approvazione alle politiche israeliane di colonialismo, apartheid e occupazione. Questo soprattutto in considerazione dei legami tra il festival e l'establishment israeliano politico e culturale, che utilizza il festival come un'opportunità per presentare Israele come un paese normale, mostrando la sua "bella faccia" e la sua vivace comunità artistica e culturale [1]. Israele, tuttavia, non è un paese normale e non dovrebbe essere ammesso nell'arena culturale globale fino a quando non rispetterà il diritto internazionale e riconoscerà il diritto del popolo palestinese alla libertà, all'uguaglianza e alla giustizia.

Trasformare l'attacco di Finkelstein al BDS in un'opportunità

Ci sono state numerose obiezioni attente ed incisive rispetto alla recente video-intervista in cui Norman Finkelstein definisce inconcepibilmente la crescita del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro l'apartheid israeliana un "cult", e ammonisce i palestinesi affinché limitino la loro lotta alla "soluzione dei due stati" (Video: "Discutere la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni con Norman Finkelstein", intervista di Frank Barat, 9 febbraio 2012).

Distributore in Giappone abbandona azienda israeliana a causa delle sue pratiche illegali

DaitoCrea, l'agente generale in Giappone per Ahava Dead Sea Laboratories, ha annunciato sul proprio sito web che non avrebbe più distribuito i prodotti di Ahava fabbricati nell'insediamento israeliano illegale di Mitzpe Shalem in Cisgiordania, come scritto nel  comunicato rilasciato Lunedì 31 gennaio 2012  dal Forum Palestina Giappone.

Ahava è una azienda israeliana di prodotti cosmetici, con sede di produzione in un insediamento illegale in Cisgiordania, oggetto di una campagna di boicottaggio internazionale dal 2009 a causa delle sue pratiche illegali.

Ente “caritatevole” israeliano, accusato di razzismo, subisce un duro colpo

Il Fondo Nazionale Ebraico (JNF), un ente di beneficenza britannico coinvolto in violazioni dei diritti umani in Israele, ha ricevuto un altro duro colpo quando i membri del Partito dei Verdi di Inghilterra e del Galles hanno votato in massa per appoggiare  la chiamata ad una azione internazionale contro le attività  del JNF in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati , e per la revoca dello status di ente di beneficenza nel Regno Unito.

Deborah Fink ,membro del Partito dei Verdi , co-fondatrice di Ebrei per il Boicottaggio delle Merci Israeliane (Jews for Boycotting Israeli Goods) , ha presentato questa mozione domenica . Fink ha messo in allerta la conferenza del tentativo di “appropriazione di virtù ambientaliste” (greenwashing) da parte del JNF  e ha ribadito che  "il Partito dei Verdi lavora per la giustizia ambientale e sociale, il rispetto dei diritti umani, è contro il razzismo ed è ufficialmente solidale con il popolo palestinese che ha chiamato all’azione per questa campagna. Il JNF è uno dei principali ostacoli alla realizzazione delle politiche auspicate dal Partito dei Verdi  per il Medio Oriente e quindi il JNF dovrebbe essere condannato. In quanto ente di beneficenza, il JNF ottiene vantaggi fiscali, così attraverso le nostre tasse, stiamo finanziando l'ingiustizia".

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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