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Boicottaggio di Israele

Dal Sufadrica: ‘Più sostegno alla Palestina e più sanzioni verso Israele’

Il governo sudafricano è impegnato ad aumentare il livello del proprio supporto verso la Palestina. Il ministro per la Cultura e l’Arte, Paul Mashatile, ha reso noto, durante una conferenza stampa svoltasi la scorsa settimana a Pretoria, l’accordo raggiunto con una delegazione palestinese, alla presenza del suo omologo, Siham Barghouti.

Nell’incontro con i rappresentanti del governo sudafricano è stato firmato un accordo di natura culturale tra i due paesi. I progetti per la futura cooperazione comprendono scambi letterari, mostre, programmi per lo sviluppo linguistico e iniziative per la tutela del patrimonio culturale.

Ma parallelamente alla promozione di una maggiore cooperazione con la Palestina, il governo sudafricano sta valutando anche la possibilità di aumentare le sanzioni nei confronti di Israele.

“Vogliamo migliorare il nostro supporto ai palestinesi e stiamo valutando diverse modalità per farlo”, ha dichiarato la scorsa settimana Mashatile al quotidiano New Age Newspaper. “Non abbiamo alcun problema a sostenere la campagna per il Boicottaggio, il Disivestimento e le Sanzioni (Bds) contro Israele”.

Appello degli attivisti israeliani per la fine del greenwashing

Il movimento di boicottaggio interno ad Israele si oppone all'abuso da parte del Keren Kayemeth LeIsrael-Jewish National Fund (JNF-KKL) della tradizione ebraica e dei suoi valori, così come è avvenuto nel corso della giornata di Tu B'Shvat. Il JNF tenta quotidianamente di nascondere i crimini commessi mostrando l'immagine di un'organizzazione ecologicamente consapevole.

Nessuna modalità usata per piantare gli alberi, soprattutto se fatto sulla terra palestinese rubata, potrebbe cancellare la complicità del JNF con l'occupazione e l'apartheid.

Perché la BBC ha tanta paura della parola "Palestina"?

2 febbraio 2012

Questa settimana, la BBC ha pubblicato la sua decisione definitiva su di una controversia che ha imperversato per quasi un anno dopo che le parole "Free Palestine" erano state censurate da un rap freestyle mandato in onda su Radio 1Xtra.

Durante la sua partecipazione al popolare Charlie Sloth Hip Hop M1X lo scorso febbraio, l'artista Mic Righteous ha eseguito un rap che includeva le parole: "Posso urlare PALESTINA LIBERA per il mio orgoglio, continuiamo a pregare per la pace."

I produttori della BBC hanno sostituito la parola 'Palestina' con il suono di vetri infranti e questa è la versione che è stata trasmessa e che può essere vista su un video sul sito web della BBC (la censura avviene al minuto 2:59).

La performance "modificata" è stata ripetuta nel mese di aprile durante lo stesso show.

 

BBC sostiene la decisione di censurare

La Campagna di Solidarietà con la Palestina (PSC) ha impiegato gli ultimi otto mesi per cercare di scoprire perché sia stata presa la decisione di censurare un artista che sollevava la questione della Palestina.

Ricorso della professoressa Terri Ginsberg alla Corte Suprema del North Carolina

Dopo aver criticato il trattamento israeliano nei confronti dei palestinesi e le politiche degli Stati Uniti verso Israele-Palestina, la Dottoressa Terri Ginsberg ha perso la sua cattedra presso la North Carolina State University. La seguente lettera aperta verrà inviata assieme alle firme alla Corte Suprema del North Carolina e al Rettore della North Carolina State University (NCSU) Randy Woodson.

La libertà accademica nelle università americane è sotto attacco?

(Foto illustrativa di una lezione universitaria: flickr/Institute of Development Studies del Sussex)

Alla North Carolina State University, subito dopo che la dottoressa Terri Ginsberg ha espresso commenti politici solidali alla proiezione di un film palestinese nel 2007, è passata dall'essere la candidata favorita per una cattedra ad una posizione nella quale le viene perfino negata un colloquio. I suoi sforzi per rimediare sono stati sommariamente respinti dalla NCSU e dalle due corti.

Ad una giuria dovrebbe essere consentito di decidere se la vera ragione della NCSU per licenziare la dottoressa Ginsberg sia stata l'ostilità verso le sue opinioni politiche, ma questo diritto legale le è stato negato. Noi sollecitiamo la Corte Suprema del North Carolina a rivedere il caso della dottoressa Ginsberg e a ribaltare le decisioni dei tribunali inferiori tese a respingerlo.

Su queste basi, la Corte contribuirebbe a porre un precedente col quale i docenti alla NCSU e altrove possano esercitare il loro diritto alla libertà di espressione accademica sul tema Palestina/Israele.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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