Campi profughi palestinesi

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE NEL GIORNO DELLA NAKBA

Car@ compagn@, come molti di voi sanno la nostra missione a Gaza, effettuata nei primi di gennaio, è stata significativa, al di là delle nostre più rosee speranze e ambizioni. Oltre ad essere riuscita a rompere il criminale embargo a cui è sottoposta da anni la Striscia di terra palestinese e a consegnare all’Ospedale Al Awda la somma raccolta nei mesi precedenti, è riuscita a mettere al centro degli incontri il tema – per noi irrinunciabile e centrale – del diritto al ritorno.

La missione “Per non dimenticare il diritto al ritorno…” è stata preceduta da tante iniziative che si sono svolte in tutta Italia con l’aiuto di molti di voi, ma straordinaria è stata soprattutto la risposta che abbiamo potuto registrare una volta tornati in Italia da Gaza: in poco più di un mese oltre venti iniziative ci hanno permesso di raccontare e far sapere cosa avevamo visto e sentito durante la nostra permanenza in Palestina. Durante questi incontri, sia all’interno della delegazione, sia fra gli organizzatori degli incontri e i partecipanti, è arrivata con forza la domanda di dare risposte alle richieste che ci sono venute dai nostri amici palestinesi di Gaza e di farlo non lasciando cadere quel filo di rapporti e di disponibilità che si sono annodati durante la costruzione di questa missione.

Il lungo filo della Memoria - I profughi palestinesi in Libano

“La situazione in Libano, rispetto l’anno scorso, è peggiorata, ma noi continuiamo a sperare ed a lavorare per un futuro migliore. Ci sforziamo, tutti i giorni, di combattere contro il sistema confessionale razzista che vive in Libano e, cerchiamo di costruire un paese diverso. La tragedia palestinese continua, nei Territori Occupati i martiri cadono tutti i giorni, la repressione nei vari paesi arabi contro i palestinesi persiste e, per questo, il nostro benvenuto nei vostri confronti è sempre più grande. Voi portate speranza, là dove la lotta continua, sia per i vostri popoli e sia per i nostri diritti. Continueremo la lotta anche grazie la solidarietà che dimostrate con la vostra presenza ed il vostro sostegno a questa causa”.

Queste sono le parole espresse dal direttore-editore del quotidiano libanese “Assafir”, maestro Talal Salman, durante il nostro incontro a Beirut il 17 settembre scorso. Salman è sempre molto disponibile nei nostri confronti e, l’appuntamento annuale con lui rappresenta il punto di forza di tutto il viaggio. Chiediamo subito a Salman di parlarci della questione siriana e libanese.

La Siria tra rivoluzione e controrivoluzioni

Gilobert Achcar, autore del nuovo libro The People Want, è stato intervistato da Terry Conway.

TC: Potrebbe valutare l’attuale stato delle insurrezioni arabe in generale prima di concentrarci specificamente sulla Siria?

GA: Ciò che sta accadendo ora è la conferma di quello si poteva dire fin dall’inizio, il fatto che ciò che è cominciato nel dicembre del 2010 in Tunisia. non era una ‘Primavera’ come i media la hanno definita, un breve periodo di cambiamento politico durante il quale vengono destituiti questo o quell’altro despota, aprendo la strada a una bella democrazia parlamentare, e basta.   Le insurrezioni sono state descritte come una ‘rivoluzione di Facebook’, un’altra di quelle ‘rivoluzioni  colorate’.   Io, per cominciare, ho insistito dall’inizio che questa era una rappresentazione errata della realtà. Quello che aveva iniziato a realizzarsi  nel 2011, era un processo rivoluzionario a lungo termine che si sarebbe  sviluppato in molti, molti anni, se non decenni, specialmente se teniamo conto della sua estensione geografica.

Verso una strategia per resistere e contrastare il trasferimento forzato

6,8 milioni di rifugiati palestinesi e il numero aumenta. Il trasferimento forzato della popolazione Palestinese continua ad essere la questione centrale del conflitto israelo-palestinese. La creazione di rifugiati, attualmente 6,8 milioni, così come la creazione di sfollati interni, più di 600.000, da entrambi i lati della Linea Verde, e rifiutando il loro diritto al risarcimento e compreso il loro diritto al ritorno è la componente principale della Nakba in corso.

Il violento sradicamento dei palestinesi dalla loro terra è stato condotto in modo evolutivo dal 1947 ad oggi. La 53esima edizione della rivista di Al-Majdal, cerca di evidenziare questo continuo crimine. Il material presentato il 4 giugno 2013, durante la Conferenza di BADIL, “Il Trasferimento Forzato della Popolazione Palestine: una risposta preliminare per coordinare una difesa globale contro il trasferimento forzato”. L’accuratezza della Nakba in corso: Svelare il trasferimento forzato della popolazione fornisce delle fonti, estratti dalla conferenza di BADIL e delle analisi giuridiche – un riepilogo delle principali componenti del nostro ultimo lavoro.

Pagine

Subscribe to RSS - Campi profughi palestinesi

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente