Campi profughi palestinesi

I palestinesi di fronte alla rivoluzione siriana

L’analista palestinese Majid Kiyali prende in esame la complessa e difficile situazione delle diverse fazioni palestinesi di fronte alla rivolta siriana, e le differenti posizioni politiche da esse adottate

Sin dall’inizio sono state riscontrate difficoltà nell’individuare una posizione palestinese riguardo alla rivoluzione siriana – e si intende qui la collocazione dal punto di vista politico, ed in minor misura morale, senza emettere alcun giudizio sulla loro partecipazione alle varie attività concrete della sollevazione popolare.

Lo scoppio della rivoluzione popolare in Siria ha rappresentato per le fazioni politiche palestinesi una certa sorpresa, come anche per tutti i profughi palestinesi che vivono in mezzo al popolo siriano da più di sessant’anni.

I giovani indignati del Libano dietro le barricate

Una gruppo eclettico di giovani si è radunato lungo la strada per l’aeroporto in protesta agli opprimenti tagli all’elettricità.


Il falò dei pneumatici è causato da una combinazione di rancore sociale,
risentimento di classe e rabbia. (Fotografia: Marwan Bu Haidar)

Vent’anni fa si diceva che che “il pneumatico” aveva fatto cadere il primo governo di Omar Karami. Quando il valore della sterlina libanese nei confronti del dollaro crollò, le strade si riempirono di lavoratori irati che avevano a disposizione, come unica “arma”, dei pneumatici in fiamme.

Appello mondiale per la raccolta di storie dei profughi palestinesi

BADIL è lieta di annunciare il lancio del nuovo 'Nakba Education Center' (Onec)

Il sito web è partecipativo e utilizza strumenti multimediali per costruire una significativa risorsa per il patrocinio relativo allo spostamento storico e permanente del popolo palestinese. Il sito è già on-line in inglese e in arabo, anche se è costantemente aggiornato e sviluppato con nuovi strumenti.

A questo proposito, BADIL lancia un appello internazionale ai palestinesi ovunque si trovino, e ai non-palestinesi che lavorano per sostenere la diffusione delle storie del espulsione e dislocamento dei palestinesi.

Sabra e Chatila

TRENTA ANNI DAL MASSACRO DI SABRA E SHATILA - A SETTEMBRE IN LIBANO

PER IL DITITTO AL RITORNO DEL POPOLO PALESTINESE

Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila - Settembre 2012

Cari amici della Palestina,

Siamo pronti per raccogliere le vostre adesioni per formare la delegazione del Comitato Per non dimenticare Sabra e Chatila che si recherà anche quest’anno in Libano in occasione dell’anniversario del massacro di Sabra e Chatila. Sarà un appuntamento importante perché si ricorderanno con varie iniziative i trent’anni dall’eccidio. I nostri compagni di Beit Aftal Assomud sono già impegnati nella programmazione dell’evento al quale noi daremo il nostro contributo di solidarietà, insieme ad altre delegazioni di paesi europei e non.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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