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Boicottiamo AnyVision, società israeliana di sorveglianza con riconoscimento facciale “sperimentata sul campo”

Il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) lancia un appello a boicottare AnyVision, società israeliana di tecnologia di riconoscimento facciale per via della sua innegabile complicità nell’occupazione e nella repressione dei palestinesi da parte di Israele. 

AnyVision trae profitto dalle violazioni israeliane dei diritti umani dei Palestinesi e esporta la sua tecnologia repressiva di sorveglianza a livello globale. 

CAMPAGNA NAZIONALE: Fermiamo le ruote dell’occupazione israeliana!

NON FACCIAMOCI PRENDERE IN...GIRO!
Fermiamo le ruote dell’occupazione e lasciamo a Israele la maglia nera

«Come parte di una rivoluzione nel marketing del nostro paese, che vede Israele quale destinazione turistica e per il tempo libero, stiamo portando il Giro d’Italia nel nostro paese – una gara spettacolare che mostrerà i paesaggi incredibili di Israele a milioni di spettatori in quasi 200 paesi nel mondo. [...] Abbiamo lavorato negli ultimi anni con il Giro pubblicizzando Israele, quest’anno intensificheremo questa cooperazione e sono sicuro che ne vedremo il risultato. Insieme, promuoveremo Israele come destinazione turistica. Le immagini del paesaggio spettacolare di Israele daranno ulteriore impulso alle nostre campagne in tutto il mondo e sono sicuro che questo contribuirà a far crescere ulteriormente il turismo in Israele». Questo il commento del ministro del turismo israeliano alla presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2018 a Gerusalemme, avvenuta provocatoriamente nello stesso giorno della ricorrenza del 35° anniversario del massacro di Sabra e Shatila.

Una scelta faziosa e strumentale, quella della RCS Mediagroup S.P.A., di far partire l’edizione 2018 del Giro d'Italia da Israele, dove si svolgeranno le prime tre tappe: Gerusalemme, a seguire Haifa e Tel Aviv e per finire una tappa che attraverserà il deserto del Negev.

Il sindacato degli insegnanti del Regno Unito ora “HP free” a causa dei suoi affari con Israele

Il più grande sindacato degli insegnanti britannico ha lanciato un boicottaggio della HP relativo al ruolo del gigante tecnologico nell'occupazione israeliana. Inoltre, più di 21.000 persone nel Regno Unito hanno firmato un impegno a boicottare la ditta statunitense.

Kevin Courtney, segretario generale del National Union of Teachers (Unione Nazionale degli Insegnanti), ha dichiarato che "il NUT  non compra né utilizza prodotti o servizi HP come gesto di solidarietà con il popolo palestinese".

HP rimossa da convegno sull'etica a Milano, inizia la Settimana internazionale #StopHP

Hewlett Packard rimossa dal programma del convegno sull'etica a Milano alla vigilia della "Settimana internazionale #StopHP"

  • A seguito di segnalazioni sulle complicità con violazioni di diritti umani, HP scompare dal programma di un convegno sull'etica nell'informatica
  • Da oggi, 25 novembre, fino al 3 dicembre, oltre 100 azioni nel mondo, una ventina in Italia, per il boicottaggio di HP
  • Un consigliere di Derry (Irlanda del Nord) si impegna a restituire i prodotti HP in dotazione

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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