Checkpoint

Video: Il Muro dell'apartheid e la Natività in Piazza Castello a Torino

Sabato 19 dicembre, piazza San Carlo, Torino. Siamo sotto l'albero di natale esattamente come il presepe nelle nostre case ma qui il presepe che rappresentiamo è quello attuale, quello dell'occupazione militare israeliana che ha eretto muri, costruito colonie illegali, sparso filo spinato e check points intorno a quella che era la grotta della natività. Del idilliaco presepe non è rimasto nulla. Betlemme, territorio palestinese, si trova aldilà di un muro alto 9 m e lungo 708km.

Nei territori occupati Palestinesi proseguono gli scontri tra giovani palestinesi e l’esercito israeliano che ha applicato misure repressive durissime; adesso è "legale" arrestare bambini e uccidere senza preavviso e motivazione; c'è una impunità totale per ogni fatto commesso da parte dei soldati e dei coloni israeliani.

Come le colonie israeliane soffocano l'economia palestinese

Israele vede le linee giuda recentemente  emanate dall'Unione Europea per l'etichettatura di alcuni prodotti delle sue colonie come la punta dell'iceberg. Teme che ciò aprirà la porta a misure più dure contro la sua colonizzazione illegale e sta mettendo in campo le forze filo-israeliane in Europa e negli Stati Uniti. Uno degli argomenti continuamente ripetuti è che l'etichettatura danneggia i lavoratori palestinesi.

In questo documento la responsabile politica di Al-Shabaka Nur Arafeh e le consulenti politiche Samia al-Botmeh e Leila Farsakh sfatano gli argomenti addotti da Israele contro la decisione dell'Unione Europea di etichettare i prodotti delle colonie, dimostrando l'impatto devastante che il sistema delle colonie israeliane ha avuto sull'economia palestinese togliendo ai palestinesi la terra, l'acqua e altre risorse e creando una massiccia disoccupazione.

Chiediamo alle Nazioni Unite di annullare i contratti con G4S

Organizzazioni palestinesi e reti di solidarietà in tutto il mondo hanno lanciato una campagna per chiedere all'ONU di annullare i contratti con la G4S, la più grande società privata di “sicurezza” nel mondo che fa business della detenzione e dell’oppressione.

In Palestina, fornisce servizi alle carceri israeliane in cui i prigionieri politici palestinesi sono detenuti senza processo e sottoposti a torture. Nel solo mese di ottobre, Israele ha arrestato oltre 1.000 palestinesi per reprimere la resistenza popolare palestinese, molti dei quali sono detenuti nelle prigioni israeliane dove opera la G4S. La G4S fornisce anche attrezzature e servizi ai checkpoint e lungo il Muro di Israele, alle imprese private nelle colonie israeliane illegali e alle strutture di polizia israeliane e di altre autorità israeliane nella Cisgiordania occupata.

Romeo Castellucci e Socìetas Raffaello Sanzio: Ascoltate i colleghi palestinesi, annullate lo spettacolo in Israele

Pubblichiamo la lettera inivata il 9 maggio 2014 a Romeo Castellucci e alla compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Attendiamo ancora una risposta.

Caro Romeo Castellucci, cara compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, abbiamo appreso che la vostra compagnia teatrale ha deciso di partecipare all’Israel Festival di Gerusalemme, con la messa in scena di Giulio Cesare – Pezzi staccati, dal 2 al 4 giugno 2015. Vi scriviamo per chiedervi di annullare la vostra partecipazione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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