Checkpoint

Chiediamo alle Nazioni Unite di annullare i contratti con G4S

Organizzazioni palestinesi e reti di solidarietà in tutto il mondo hanno lanciato una campagna per chiedere all'ONU di annullare i contratti con la G4S, la più grande società privata di “sicurezza” nel mondo che fa business della detenzione e dell’oppressione.

In Palestina, fornisce servizi alle carceri israeliane in cui i prigionieri politici palestinesi sono detenuti senza processo e sottoposti a torture. Nel solo mese di ottobre, Israele ha arrestato oltre 1.000 palestinesi per reprimere la resistenza popolare palestinese, molti dei quali sono detenuti nelle prigioni israeliane dove opera la G4S. La G4S fornisce anche attrezzature e servizi ai checkpoint e lungo il Muro di Israele, alle imprese private nelle colonie israeliane illegali e alle strutture di polizia israeliane e di altre autorità israeliane nella Cisgiordania occupata.

Romeo Castellucci e Socìetas Raffaello Sanzio: Ascoltate i colleghi palestinesi, annullate lo spettacolo in Israele

Pubblichiamo la lettera inivata il 9 maggio 2014 a Romeo Castellucci e alla compagnia Socìetas Raffaello Sanzio. Attendiamo ancora una risposta.

Caro Romeo Castellucci, cara compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, abbiamo appreso che la vostra compagnia teatrale ha deciso di partecipare all’Israel Festival di Gerusalemme, con la messa in scena di Giulio Cesare – Pezzi staccati, dal 2 al 4 giugno 2015. Vi scriviamo per chiedervi di annullare la vostra partecipazione.

Israele e Palestina visti da un’umanista

A scuola abbiamo sempre imparato che si ottengono  dei bei voti in un compito solo se si rappresenta cocciutamente un solo punto di vista, opponendosi a tutti gli altri. La mia inclinazione originaria di voler considerare sempre le cose da tutte le prospettive, di sviluppare la comprensione per ogni atteggiamento e di far valere diverse verità veniva sempre punita con brutti voti.

Giunta in Israele-Palestina, mi accorgo di aver imparato una verità sbagliata. Infatti sono troppe le persone ad avere il loro punto di vista scolpito nella pietra; secondo loro tutti gli altri – ebrei, arabi, israeliani, palestinesi – avrebbero torto, apparterrebbero alla cultura sbagliata, sarebbero parte di una religione e tradizione violenta e sarebbero dunque opposti a noi in modo inconciliabile. “Il minimo assoluto che sarebbero disposti a darci è lontanissimo dal massimo che saremo disposti a dare noi”.

Appello: per un 25 Aprile di Liberazione e antisionista!

Milano, 25 Aprile 2015 sempre!

Al fianco della Resistenza palestinese,
di tutte le resistenze e le lotte di liberazione

Il 25 Aprile di settanta anni fa, con l'insurrezione di Milano e di altre città italiane, si concludeva la lotta di Liberazione del popolo italiano contro il fascismo e l'occupazione nazista. La gran parte delle città e delle province italiane, dopo l'otto settembre, veniva liberata dal popolo in armi. Quest’anno il 25 Aprile cade in una situazione dove i venti di guerra sono impetuosi, fin dentro l’Europa, come dimostra l'aggressione occidentale all'Ucraina. Il fronte imperialista Usa, Ue e Israele rappresenta il principale nemico dei popoli, mentre la straordinaria tenacia della Palestina fa da esempio alle lotte che hanno origine ovunque questi predatori mettano le loro mani: una granitica trincea di resistenza che rafforza e alimenta tutte le altre.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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