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20 aspetti salienti dell'impatto del BDS nel 2019

Grazie al vostro supporto, il nostro movimento BDS per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza ha continuato a crescere in dimensione e impatto nel 2019

L'amministrazione Trump e il governo Boris Johnson, entrambe anti-palestinesi, sono più che mai impegnati direttamente nella disperata guerra di repressione israeliana contro la difesa dei diritti dei palestinesi e in particolare il movimento BDS. Grazie al tuo supporto, il nostro movimento BDS per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza ha continuato a crescere in dimensione e impatto nel 2019

Regali di terra

A ridosso della Giornata Internazionale ONU per la Palestina, la quasi “ex” Amministrazione presidenziale USA sotto scacco interno per la sua stessa politica estera contraddittoria, anche per non aver seguito alla lettera i diktat sionisti per l’area mediorientale e nell’estremo tentativo di salvarsi l’osso del collo di fronte al plotone d’esecuzione - anch’esso sionista - sul suo impeachment, ha tirato fuori l’ennesimo coniglio dal cappello delle “magie” manipolatrici. Dopo Gerusalemme e il Golan siriano eccola presentarsi col nuovo regalo all’Apartheid israeliano: il riconoscimento delle colonie “ebraiche” nella Palestina occupata dal 1967.

Oslo boicotta beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani

Con una storica decisione, il Consiglio comunale di recente istituzione a Oslo, vieta l'accesso agli appalti pubblici di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani. Il divieto di merci provenienti dagli insediamenti illegali di Israele nel territorio palestinese occupato fa parte della piattaforma recentemente adottata per il 2019-2023 approvata dal Consiglio comunale di recente eletto di Oslo, guidato dalla sinistra socialista (SV), dai partiti laburista e verde.

Nonostante gli sforzi concertati di Israele e dei suoi alleati di destra in Norvegia e nel mondo per reprimere le misure di responsabilità a sostegno dei diritti dei palestinesi, Oslo, la capitale norvegese e la più grande città, è ora diventata il sesto comune norvegese, insieme a uno Consiglio provinciale, a vietare beni e servizi provenienti dagli insediamenti.

Nessuna impunità per la pulizia etnica a Gerusalemme - Boicotta Israele ora

Lunedì Israele ha commesso il suo più grande crimine dal 1967 in tema di pulizia etnica contro il quartiere palestinese di Wadi Hummus, nella Gerusalemme Est occupata. Nel corso di un raid militare iniziato all'alba, i soldati israeliani hanno distrutto, in poche ore, le case di centinaia di famiglie palestinesi. Questo attacco è arrivato quasi immediatamente dopo l'autorizzazione delle demolizioni da parte di un tribunale militare israeliano. A Wadi Hummus altre 116 case si trovano a rischio imminente di demolizione.

La rilevanza di questa azione non è data soltanto dalla sua grande estensione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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