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Oslo boicotta beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani

Con una storica decisione, il Consiglio comunale di recente istituzione a Oslo, vieta l'accesso agli appalti pubblici di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani. Il divieto di merci provenienti dagli insediamenti illegali di Israele nel territorio palestinese occupato fa parte della piattaforma recentemente adottata per il 2019-2023 approvata dal Consiglio comunale di recente eletto di Oslo, guidato dalla sinistra socialista (SV), dai partiti laburista e verde.

Nonostante gli sforzi concertati di Israele e dei suoi alleati di destra in Norvegia e nel mondo per reprimere le misure di responsabilità a sostegno dei diritti dei palestinesi, Oslo, la capitale norvegese e la più grande città, è ora diventata il sesto comune norvegese, insieme a uno Consiglio provinciale, a vietare beni e servizi provenienti dagli insediamenti.

Nessuna impunità per la pulizia etnica a Gerusalemme - Boicotta Israele ora

Lunedì Israele ha commesso il suo più grande crimine dal 1967 in tema di pulizia etnica contro il quartiere palestinese di Wadi Hummus, nella Gerusalemme Est occupata. Nel corso di un raid militare iniziato all'alba, i soldati israeliani hanno distrutto, in poche ore, le case di centinaia di famiglie palestinesi. Questo attacco è arrivato quasi immediatamente dopo l'autorizzazione delle demolizioni da parte di un tribunale militare israeliano. A Wadi Hummus altre 116 case si trovano a rischio imminente di demolizione.

La rilevanza di questa azione non è data soltanto dalla sua grande estensione.

La francese Alstom lascia la ferrovia dei coloni

Due compagnie israeliane hanno inviato domenica una lettera al primo ministro Benjamin Netanyahu chiedendo una proroga urgente della scadenza per le offerte della costruzione della prossima fase della metropolitana leggera di Gerusalemme.

Le ditte israeliane, Dan ed Electra, hanno chiesto la proroga dopo che è emerso che il produttore francese di treni Alstom, che fa parte del loro consorzio, intende ritirarsi dall’offerta per l’estensione della linea tramviaria dei coloni – citando preoccupazioni concernenti i diritti umani.

Dalla Nakba alla Naksa, dagli Accordi di Oslo al "Piano del Secolo"

Donald Trump, alias don Vito Corleone: “un'offerta che non puoi rifiutare”.

Martedì 07 maggio 2019, il quotidiano israeliano Israel Hayom, molto vicino al primo ministro Benjamin Netanyahu, ha pubblicato alcuni dettagli del "Piano del Secolo" di Trump.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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