Detenzione amministrativa

A proposito dei razzi che i combattenti palestinesi lanciano contro l’occupante

Ad ogni occasione in cui i giornali, le televisioni e le radio affrontano la questione dei “razzi della resistenza palestinese” riportando più o meno quanto segue: “con ogni probabilità si tratta di cellule salafite che non rispettano la tregua che nell’agosto del 2014 mise fine a un mese e mezzo di guerra tra Israele e Hamas”.

A queste notizie seguono i commenti sui social network degli attivisti o comunque delle persone che si autodefiniscono solidali con la causa palestinese che paventano ritorsioni da parte dei sionisti, lasciando intendere che tali scelte palestinesi possano risultare spontaneiste se non addirittura provocatorie.

Oltre 250 organizzazioni europee: Giustizia per la Palestina ora! Basta con la complicità europea!

Trascorsi 100 anni di continua ingiustizia nei confronti del popolo palestinese

Oltre 250 organizzazioni europee, gruppi religiosi, partiti politici e sindacati hanno rilasciato una dichiarazione per chiedere giustizia e assunzione di responsabilità da parte dei membri dell'Unione Europea e degli altri stati d’Europa, poiché il 2017 segna

Un saluto a Fadi al-Qunbar

Ciao Fadi, sappiamo poco di te, come sempre coi palestinesi: un popolo ombra che il sionismo vorrebbe fare scomparire del tutto e di cui ha sin dall’inizio negato l’esistenza ( “una terra senza popolo per un popolo senza terra” !!).

Il Corriere della sera dello scorso lunedì ci dice che “non saresti stato legato a gruppi estremisti palestinesi” anche se in passato sei stato in carcere. Che novità! ..e quale palestinese non è stato in carcere? Oltre 800.000 incarcerati dal 1967! per avere tirato un sasso contro un carro armato ma anche per niente, con la detenzione amministrativa che ti manda in galera solo perché sei palestinese.

Il FPLP rende onore allo sciopero della fame di Ahmad Abu Fara e Anas Shadid

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha salutato con orgoglio la fermezza nella lotta dello sciopero della fame dei compagni imprigionati Ahmad Abu Fara e Anas Shadid, affermando che le tante battaglie del movimento dei prigionieri palestinesi dimostrano la determinazione nel confronto con l'amministrazione penitenziaria e le agenzie di intelligence sioniste che cercano di spezzare la loro volontà.

Il FPLP ha osservato che la forza dei prigionieri conferma ogni volta la volontà di resistere a tutte le pressioni esercitate nel tentativo di far cedere di lottare. Questa grande battaglia è parte della resistenza contro la brutale occupazione sionista e che sfida anche la più potente macchina militare di cui dispone l’occupazione. La coraggiosa battaglia dei prigionieri palestinesi è un chiaro esempio di amore per la libertà del popolo palestinese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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