Detenzione amministrativa

E' la "Settimana dell'Apartheid israeliano". Basta dire la verità.

Il  movimento Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni  sta promuovendo l'annuale Settimana dell'Apartheid israeliano. Eppure quest'anno, c'è qualcosa di diverso - la gente ha cominciato dicendo la verità sul BDS.

Ancora una volta nei campus di tutto il mondo, il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), il movimento sta organizzando la sua ottava edizione della Settimana dell'Apartheid Israeliano.

Turista fai da te? Non andare in Israele!

Quello del turismo è uno degli strumenti che Israele più utilizza per mostrare un'immagine di sé democratica ed accogliente. Centinaia di manifesti che ci invitavano a visitare lo stato sionista hanno, negli scorsi mesi, riempito le stazioni delle metro e i pannelli pubblicitari di moltissime città italiane.

Poi è arrivato, puntuale come ogni anno, il BIT, la fiera internazionale del turismo di Milano, in cui ogni paese presenta, attraverso un proprio stand, le bellezze della sua terra. Anche Israele, con il suo imponente stand piazzato al centro dell'Europa, era lì per mostrare le bellezze della sua terra, in cui è stata ovviamente anche inserita Gerusalemme.

IN SOLIDARIETA' CON IL DETENUTO KHADER ADNAN

Oggi pomeriggio un gruppo di attiviste e attivisti si è recato presso la Croce Rossa Italiana per portare la solidarietà a Khader Adnan, in sciopero della fame da due mesi, e a tutti i prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane.
 

Milano, 16 Febbraio 2012

Abbiamo denunciato la situazione in cui si trova Khader, imprigionato da  più di due mesi senza alcuna accusa, e abbiamo chiesto alla Croce Rossa lIaliana che si faccia portatrice di questa denuncia presso la Croce Rossa Internazionale che, insieme alla Comunità Europea, all’ONU ed altre agenzie internazionali sono responsabili del silenzio e della mancata denuncia dei crimini di Israele.

Il palestinese Khader Adnan con grande coraggio grida al mondo intero che la dignità non ha prezzo e che ribellarsi all’occupazione sionista è possibile:

“Tutto questo sta provocando il panico nell’occupante (si riferisce allo sciopero dei prigionieri e della solidarietà nei loro confronti), ma anche nel mondo arabo e nel resto del mondo. Non è forse questo un segno della vittoria del nostro sciopero? Non è forse evidente che la dignità ci verrà restituita? Personalmente credo che a questa vittoria siamo destinati”. (leggi tutta la lettera di Khader)

LA LOTTA DI KHADER ALLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA

A rischio la vita di Adnan, prigioniero palestinese al 61° giorno di sciopero della fame contro la misura cautelare israeliana. In vigore nei TPO dal 1970, è lo strumento che Israele usa per spezzare la resistenza: carcere senza accuse né processo.

Beit Sahour (Cisgiordania), 16 febbraio 212

Khader Adnan rischia la vita. Al 61esimo giorno di sciopero della fame le sue condizioni di salute stanno drammaticamente peggiorando: secondo l’associazione per la tutela dei prigionieri palestinesi Addameer, i muscoli del suo corpo (compresi cuore e stomaco) si stanno disintegrando, il suo sistema immunitario potrebbe smettere di funzionare in qualsiasi momento.

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Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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