Detenzione amministrativa

Appello alla mobilitazione per la liberazione di Ahmad Sa’adat nell’ottavo anniversario della sua condanna

Per l'ottavo anniversario della condanna di Ahmad Sa'adat da parte del tribunale militare sionista, la Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat invita ad un’ampia partecipazione popolare nei giorni 14, 14 e 15 gennaio 2017 alle iniziative della campagna politica e mediatica per liberare Ahmad Sa'adat e tutti i prigionieri palestinesi.

Queste date segnano il 15° anniversario del rapimento di Ahmad Sa'adat da parte dell'Autorità Nazionale Palestinese per volere di Israele, degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Comitato: Oltre 1000 minori palestinesi detenuti da Israele nel 2016 fino ad ora

Sabato il Comitato Palestinese per le questioni dei prigionieri ha detto che oltre 1000 minori palestinesi sono stati imprigionati dalle forze israeliane dall’inizio dell’anno, registrando un incremento rispetto al 2015.

Il Comitato ha dichiarato che almeno 1000 minori palestinesi, di età compresa tra 11 e 18 anni, sono stati imprigionati da Israele dallo scorso gennaio, inclusi circa 70 bambini di Gerusalemme est occupata, che sono stati posti agli arresti domiciliari. Un avvocato del Comitato, Hilba Masalha, ha citato parecchi casi in cui i minori palestinesi hanno subito abusi e torture durante la detenzione.

CARCERE E COLLABORAZIONISMO NON PIEGANO LA RESISTENZA PALESTINESE!

Quest'estate la Palestina ha vissuto due vicende importanti.

Il primo ha avuto inizio il 12 giugno, quando Bilal Kayed, palestinese e militante del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (Fplp), doveva essere scarcerato dopo 14 anni e sei mesi di detenzione, accusato di aver partecipato ad azioni durante l’Intifada. Ovviamente senza prove.

Durante questo periodo di detenzione Bilal ha partecipato alle lotte in carcere, è maturato politicamente e non si è mai arreso alla repressione sionista, anche per questo è stato costretto a lunghi periodi di isolamento.

I sionisti una settimana prima della dovuta scarcerazione avevano deciso che Bilal non doveva essere rilasciato, condannandolo, senza accuse, senza prove, senza processo, a 6 mesi di detenzione amministrativa.

Bilal vince la sua battaglia, la lotta dei prigionieri continua rinvigorita!

Il 13 giugno fuori da una delle prigioni israeliane non c'era il deserto di sempre, come i soliti giorni estivi, con il caldo feroce come i muri di cinta. Una moltitudine di uomini, donne e bambini sfidavano la calura e l'arroganza di quelle mura, di quegli uomini armati; erano felici, qualcuno sventolava la bella bandiera della Palestina. Aspettavano felici che finalmente, dopo una condanna a 14 anni e mezzo, tornasse libero Bilal Kayed, palestinese, militante del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

C'erano familiari, amici, compagne e compagni, oltre al loro avvocato. Dopo alcune ore è proprio il telefono di questo che si è messo a squillare. Gli occupanti avvisavano che Bilal era stato trasferito in altra prigione, condannato a sei mesi di Detenzione Amministrativa, lo avevano deciso 6 giorni prima, in segreto, in maniera illegale come solo loro sanno fare.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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