Detenzione amministrativa

Invito all’azione per la liberazione di Bilal Kayed e la commemorazione di Ghassan Kanafani

“La questione palestinese non è solo una questione per i palestinesi, ma è lo scopo di ogni rivoluzionario, ovunque si trovi, a causa delle masse sfruttate e oppresse nella nostra epoca.” Ghassan Kanafani

Il prigioniero palestinese Bilal Kayed è ancora in sciopero della fame dalla mattina del 15 giugno, e chiede la sua liberazione. Il 13 giugno, era prevista la sua scarcerazione dopo 14 anni e sei mesi di carcere israeliano. Invece di essere rilasciato, tuttavia, è stato ulteriormente condannato dall’occupazione militare israeliana a sei mesi di detenzione amministrativa rinnovabile a tempo indeterminato e senza alcun processo.

GIORNATE DI AZIONE PER LA LIBERAZIONE DI BILAL KAYED E LA FINE DELLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA

Il Fronte Palestina esprime la propria solidarietà al compagno Bilal Kayed, prigioniero politico palestinese, e si unisce alla campagna “Call to Action”. Chiediamo la fine della pratica della Detenzione Amministrativa, la libertà immediata di Bilal Kayed, la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi.

Più di 90 organizzazioni palestinesi ed internazionali si sono unite alla campagna per la liberazione del prigioniero Bilal. Lunedi '13 giugno, era prevista la scarcerazione per il prigioniero palestinese Bilal Kayed, dopo aver scontato una condanna a 14 anni e mezzo - la sua famiglia, i suoi compagni e gli amici lo stavano aspettando al posto di blocco, in quanto era stato confermato il rilascio.

Verrà rilasciata domani la compagna Khalida Jarrar, membro del Consiglio legislativo palestinese

Oggi l'associazione Addameer (in supporto ai prigionieri palestinesi) ha annunciato la data del rilascio per il membro del Consiglio legislativo palestinese Khalida Jarrar è stata fissata per domani, venerdì 03 giugno 2016.

Il membro del Consiglio legislativo palestinese è stato arrestato lo scorso 02 aprile 2015, quando le forze di occupazione israeliane hanno circondato la sua abitazione nel quartiere Al-Ersal di Ramallah. Dopo aver distrutto l'ingresso principale hanno fatto irruzione in casa, dove la compagna risiedeva con il marito. È stata poi arrestata e portata via all’interno di una jeep militare.

Resoconto di Febbraio 2016: 616 palestinesi arrestati dalle forze di occupazione

In un documento congiunto, tre istituzioni palestinesi – la Palestinian Prisoners’ Society, Addameer Prisoner Support and Human Rights Association e la Prisoners’ Affairs Committee – riferiscono che le forze di occupazione israeliane avrebbero arrestato 616 palestinesi dalla West Bank e da Gaza nel Febbraio 2016. Questo numero include 140 minori e bambini e 18 tra donne e ragazzine. Il numero di arresti dall’inizio della sollevazione popolare nell’Ottobre 2015 ha superato i 4120.

Il resoconto dichiara anche che la maggior percentuale di arresti ha avuto luogo nel governatorato di Gerusalemme con 158 palestinesi, seguito da 125 arrestati ad al-Khalil, 70 a Nablus, 68 a Ramallah e ad al-Bireh, 65 a Jenin, 58 a Betlemme, 31 a Tulkarem. Ventidue sono stati i palestinesi arrestati nella Striscia di Gaza, 13 da Jericho, 11 da Salfit, 10 da Qalqilya e cinque da Tubas.

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Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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