Detenzione amministrativa

APPELLO URGENTE: Mohammed Al Qeeq rifiuta la "sospensione" della sua detenzione e continua lo sciopero della fame

Il giornalista palestinese imprigionato e in sciopero della fame Mohammad Al Qeeq ha rifiutato l’accordo di “sospensione” della sua detenzione amministrativa da parte della Corte Suprema israeliana, avvenuto in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute sempre più critiche.

Resta perciò in carcere, sotto custodia israeliana e gli viene proibito di spostarsi ad un ospedale palestinese o ad un altro ospedale. Al Qeeq, 33 anni, ha annunciato il respingimento di tale proposta, in quanto lui chiede la propria liberazione e la cancellazione del suo ordine di detenzione amministrativa senza né processo né imputazioni – non la sospensione temporanea e la reintroduzione ad una data successiva, mentre continua a restare imprigionato in un ospedale israeliano.

50esimo giorno di sciopero della fame per il giornalista palestinese Mohammed al-Qeeq

Al raggiungimento del 50° giorno di sciopero della fame per il giornalista palestinese Mohammed al-Qeeq, in seguito ad una grave crisi medica è stato sottoposto all'alimentazione forzata per via endovenosa dai suoi carcerieri israeliani nell'ospedale di Afula.

Al-Qeeq, 33 anni, è un corrispondente palestinese della TV Al-Majd, è in sciopero della fame dal 25 novembre del 2015; insieme ad altri 660 palestinesi si trova in regime di detenzione amministrativa, senza né accuse né processo, detenuto nelle carceri israeliane.

Dichiarazione congiunta sulla condanna del leader palestinese per la difesa dei diritti umani Khalida Jarrar

L'Associazione nazionale degli avvocati americani insieme all'Unione degli avvocati per i diritti dei palestinesi nel Regno Unito e l'organizzazione in supporto dei prigionieri palestinesi Addameer hanno rilasciato una dichiarazione pubblica congiunta sulla condanna e sula la detenzione della sostenitrice dei diritti umani palestinesi e parlamentare Khalida Jarrar.

Nell'appello le tre organizzazioni hanno espresso la loro forte opposizione alla condanna della Jarrar, osservando che in precedenza avevano già presentato una denuncia dettagliata al relatore speciale delle Nazioni Unite sulle loro preoccupazioni in merito al fatto che la Jarrar veniva illegittimamente presa di mira e punita dalle autorità militari israeliane a causa del suo lavoro in difesa dei diritti umani e dei prigionieri politici palestinesi.

Caso Jarrar, udienza rinviata a data da destinarsi

Oggi, 29 Aprile 2015, la corte militare di Ofer ha stabilito all'ultimo minuto di tenere un'udienza per la parlamentare del PLC (Palestinian Legislative Council, organo legislativo dell'Autorità Nazionale Palestinese) Khalida Jarrar.

Dopo l'arrivo dell'imputata, tuttavia, per la seconda volta l'udienza è stata rimandata a data da destinarsi. L'avvocato Mahmoud Hassan si è detto sorpreso per la decisione del giudice militare, Roni Amer, di tenere un'udienza oggi, dopo che un primo rinvio era stato decretato precedentemente questa settimana.

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