Diritto al ritorno

Gerusalemme: una Pasqua di provocazioni sioniste e di sangue – nel silenzio generale

Nelle scorse settimane Gerusalemme, e la moschea di al-Aqsa in particolare, sono state il luogo di una catena di provocazioni anti-palestinesi e anti-islamiche da parte delle autorità dello stato di Israele e delle organizzazioni dei coloni. Sono prove di forza che schiacceranno per sempre le masse palestinesi e le indurranno alla resa? Assolutamente no. Come scriviamo nelle conclusioni: è da settantaquattro anni, dalla Nakba (1948), che i Palestinesi resistono. Invitti. Questa è la prova storica che la politica colonialista e razzista di Israele, fondata sulle espropriazioni senza fine, sulle discriminazioni da apartheid (che colpiscono anche una parte della stessa popolazione ebraica immigrata dal Corno d’Africa), su una repressione sistematica e spietata dotata delle tecnologie di avanguardia, non è in grado di piegare la resistenza palestinese che, come l’araba fenice, rinasce periodicamente dalle proprie ceneri. (Red.)

Una settimana di raid

Quella che è andata in scena presso la moschea di al-Aqsa nei giorni scorsi è stata la ripetizione di un medesimo tragico copione, che non è certo una novità nel quadro della persecuzione palestinese in Israele e nei Territori Occupati, ma ne rappresenta uno dei picchi più drammatici degli ultimi tempi.

Rompiamo il silenzio. Mobilitazioni in tutta Italia

La sanguinosa repressione delle proteste popolari palestinesi a Sheikh Jarrah, gli assalti militari a Gaza sotto assedio, i pogrom contro i palestinesi ad Akka, Haifa, Jaffa, Lydda, Ramleh da parte di Israele ci chiamano all'azione.

Difendi Gerusalemme: Boicotta Israele, Sostieni la Resistenza Palestinese!

Mentre ci avviciniamo al 73 ° anniversario della Nakba, prosegue la colonizzazione sionista della Palestina e l'espulsione forzata dei palestinesi (la Nakba). Questo è evidente ovunque in Palestina, ma forse è più chiaro nel cuore di Gerusalemme, la capitale della Palestina: a Sheikh Jarrah e Silwan ci sono famiglie palestinesi minacciate di espulsione imminente dalle loro case e terre dal regime colonialista israeliano e dai suoi coloni, mentre si rifiutano di concedere la propria vita al colonialismo sionista razzista.

I palestinesi che vivono a Gerusalemme sono sotto attacco da più fronti, difendendo la loro terra, la loro città e la loro identità dalla cancellazione e dal colonialismo da ormai 73 anni. Devono affrontare la privazione della loro identità e residenza - anche dal luogo di nascita – oltre ad una severa repressione, confische di terre, demolizioni di case e continui tentativi sionisti di cancellare la presenza e la natura araba palestinese della città.

Sheikh Jarrah: cosa sta succedendo e come puoi agire ora

Guardare la sanguinosa repressione delle proteste popolari palestinesi a Sheikh Jarrah da parte di Israele dell'apartheid ci chiama all'azione. Abbiamo già dimostrato il nostro potere collettivo sotto forma di #BDS. Ecco 8 azioni che puoi intraprendere per combattere l'impunità israeliana e salvare Sheikh Jarrah. #SaveSheikhJarrah

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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