Diritto al ritorno

PALESTINA: AMORE AL TEMPO DELL’OCCUPAZIONE

Non e' stato certo un San Valentino felice quello vissuto dalle tante coppie palestinesi separate dalle misure israeliane. E sul sito "Love under Apartheid" raccontano il loro amore vissuto solo attraverso il telefono e skype.

Gerusalemme, 15 febbraio 2012

Per San Valentino Maher e Randa avrebbero voluto festeggiare assieme il loro amore sbocciato qualche mese fa. Divorziati entrambi, lui taxista 52enne di Gerusalemme, lei insegnante 48enne di Gaza, dopo anni trascorsi a tirare su figli ora grandi, si sono conosciuti per caso ed innamorati subito. Dopo qualche settimana si sono sposati, poi Randa è dovuta rientrare nella Striscia. Da allora non si sono più incontrati. Per loro due la festa degli innamorati è stata solo una lunga telefonata. «Le autorità israeliane non mi permettono di andare a Gaza e l’esercito nega a mia moglie il permesso di entrare a Gerusalemme», spiega Maher. I due avevano avuto modo di conoscersi durante un periodo di cure mediche trascorso da Randa a Gerusalemme. «Mia moglie – aggiunge Maher – doveva tornare qui per un secondo ciclo di cure e per sistemare i documenti. Invece all’improvviso i militari israeliani hanno cambiato idea e Randa è bloccata a Gaza». Lui non si perde d’animo e dice che proveranno a rivedersi in Egitto. Ma vivere insieme forse sarà impossibile.

La Palestina in venti punti

Riportiamo di seguito una sintesi dell'intervento del professor Mazin Qumsiyeh sulla resistenza popolare palestinese non violenta tenuto ad Udine il 10 gennaio scorso nell'ambito dell'iniziativa Palestina Bene Comune.

1- La Palestina è situata ad ovest della Mezzaluna Fertile, un'area che comprende Palestina, Giordania, Libano, Siria e Iraq. Qui, nella Mezzaluna Fertile, si sviluppò l'agricoltura, presero avvio per la prima volta nella storia le pratiche di domesticazione degli animali (es. capre, asini e cammelli) e di piante (grano, orzo, ceci, lenticchie, olivi).

2- In quest'area si svilupparono anche le prime forme di civiltà , il primo alfabeto (dal Fenicio-Cananeo) e le prime leggi. Fu anche il luogo in cui si svilupparono le scienze come l'astronomia, l'ingegneria e la matematica.

3- Gli abitanti originari della parte occidentale della Mezzaluna Fertile erano chiamati Cananei e la lingua originale parlata era l'Aramaico, la lingua parlata da Gesù (nacque nel paese che fu denominato in seguito Palestina e pertanto era palestinese).

Intervista ad un compagno (PFLP) del campo profughi di Deisha

Intervista ad un portavoce del

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

 

Abu M è un militante di lungo corso del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina; ha 42 anni e di questi 11 ne ha trascorsi nelle prigioni israeliane. E’ stato arrestato 15 volte.

Lo abbiamo incontrato al campo profughi di Dheisheh e abbiamo parlato con lui dell’attuale situazione politica palestinese e del ruolo del FPLP in questa fase.

20/10/11, Betlemme

Qui di seguito la trascrizione dell’intervista:

All’indomani della conclusione della prima fase del rilascio di prigionieri che giudizio date dell’accordo di scambio raggiunto da Hamas e lo Stato sionista?

La liberazione anche di un solo prigioniero palestinese è già di per sé una vittoria.

A proposito del riconoscimento preventivo dello Stato palestinese

A proposito del riconoscimento preventivo dello Stato palestinese, mi limito ad osservare che almeno dalla morte di Arafat in poi, le azioni dell'ANP (Autorità Nazionale Palestinese, alias OLP o Fatah) non sono più solo indotte da Israele, ma piuttosto coordinate con gli organi dello Stato israeliano, vedi ad esempio l'organizzazione e il ruolo della polizia palestinese, e in politica internazionale basti ricordare il caso del rapporto Goldstone. Non vedo perché un'azione politica piuttosto rilevante come quella annunciata non debba essere come altre preventivamente concordata.

I funzionari che guidano l'ANP (OLP-Fatah) non sono affatto persone stupide e sanno benissimo che non potranno disporre, come vorrebbero, di uno Stato palestinese autonomo in accordo con Israele. Allora a che cosa mirano? Si accontentano di uno Stato "temporaneo", come è nei programmi israeliani, o più modestamente di continuare a gestire l'ANP, così com'è, o più realisticamente di “tirare a campare” per qualche anno ancora.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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