Egitto

Alcune riflessioni sulla "Riconciliazione"

Il gran parlare oggi sull'intesa Al Fatah/Hamas dimostra quanto sia importante davvero arrivare ad un accordo, qualsiasi, che permetta alle due parti di uscire dalla pericolosa situazione che le travolge. Tutti parlano dell'intesa come l'unico processo raggiungibile. Al momento il documento firmato non rispecchia minimamente le richieste della piazza palestinese per arrivare all'unità nazionale. Quel che è stato firmato pone solo una tregua alle ostilità guerreggiate tra entrambi gli schieramenti.

A noi sembra che il momento difficile che stanno passando il governo di Ramallah e quello di Gaza abbia indotto le due parti ad arrivare ad un accordo di “cessate le ostilità”. Contro Ramallah cresce il malcontento popolare sia per le condizioni oggettive (nel campo dell'economia, sociale e della libertà) sia per la situazione politica di stallo. Cresce la colonizzazione sionista che nel 2013 ha raggiunto una percentuale del 300% rispetto all'anno 2012: nuove colonie e non più ampliamento di quelle esistenti. Ciò vuol dire nuovi espropri di terreni e maggiori limitazioni alle libertà di movimento dei palestinesi.

Riconciliazione palestinese: una storia di documenti

La scorsa settimana i funzionari delle fazioni palestinesi rivali hanno annunciato un accordo di riconciliazione nazionale. Non è la prima volta che viene fatto questo annuncio. Per quasi un decennio, i vari accordi che promettevano la fine della divisione tra Hamas e Fatah sono andati e venuti, lasciando deluse le speranze e provocando un’aspra apatia. Questa volta sarà diverso?

L'improvvisa morte di Yasser Arafat l’11 novembre 2004 ha segnato l'inizio di un conflitto feroce fra due principali fazioni politiche - il movimento politico islamico conosciuto come Hamas e la vecchia guardia di Fatah, amministratrice dell'Autorità Palestinese (PA) che ha sede in Cisgiordania. La lotta per il potere nell'era post-Arafat è paragonabile alla guerra di trincea. Ogni fazione rimane inamovibile nella propria posizione, incapace di sopraffare l'altra, e irremovibile nelle numerose sfide interne ed esterne che sono periodicamente emerse.

'Antisemitismo' vs. la solidarietà per il popolo palestinese. BDS è la nostra migliore opzione

Israele si è ritirato ancora una volta dai colloqui di pace con i palestinesi. Dove dovremo riporre, allora, le nostre speranze per una soluzione pacifica e giusta in Israele-Palestina? Io ho scelto di accogliere l'appello palestinese per le campagne di boicottaggio contro Israele.

Fino a quando Israele non riconoscerà ai cittadini palestinesi gli stessi diritti che riserva ai suoi cittadini ebrei, non risponderà alle legittime rimostranze dei rifugiati palestinesi e, ancora più urgente, non porrà fine all'occupazione della Cisgiordania, questa è la nostra migliore opzione. Una vasta coalizione della società civile palestinese ha chiesto il nostro supporto alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). Sostenere campagne contro le aziende, le istituzioni e le persone israeliane che sono complici dell'occupazione e della discriminazione contro i palestinesi è un modo per affermare il nostro impegno per la giustizia e l'uguaglianza.

Vittorio nella memoria dei suoi amici

Le ultime ore di Vik raccontate dalle persone che aveva più vicine. Le chiacchiere politiche sull’Italia, Israele e la Palestina al Gallery sorseggiando un tè, con intorno il fumo profumato della «shisha».

Sono giorni di pro­fonda ama­rezza per Kha­lil Sha­hin. «Sono già pas­sati tre anni, Vit­to­rio mi manca, tan­tis­simo. E ora che si avvi­cina l’anniversario del suo assas­si­nio sono tra­volto da ricordi ed emo­zioni. Per me que­sti non sono giorni facili», ci dice Kha­lil men­tre prova a met­tere un po’ d’ordine nel suo pic­colo uffi­cio di vice­di­ret­tore nel «Cen­tro pale­sti­nese per i diritti umani» (Cpdu) di Gaza. Alle sue spalle c’è una grande mappa del Medio Oriente. A sud-est del Medi­ter­ra­neo c’è la Stri­scia di Gaza, minu­scola, quasi non si vede, eppure così impor­tante, un ter­ri­to­rio sotto occu­pa­zione schiac­ciato tra Israele e l’Egitto.

Pagine

Subscribe to RSS - Egitto

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente