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Oltre 250 accademici chiedono di escludere aziende israeliane dai programmi di ricerca europei

Oltre 250 accademici provenienti da 14 paesi europei, tra cui quasi 50 italiani, hanno firmato una lettera al Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza, Maire Geoghegan-Quinn, che chiede l'esclusione di aziende e enti statali israeliani complici di violazioni del diritto internazionale dai programmi di ricerca europei.

Lettera aperta a Maire Geoghegan-Quinn,
Questore europeo per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza


Maire Geoghegan-Quinn. Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza

Bruxelles, 10 luglio 2012

Gentile Maire Geoghegan-Quinn:

I programmi di ricerca dell'Unione Europea sono diventati meccanismi chiave per il finanziamento della ricerca e lo scambio di conoscenze. Sfortunatamente la partecipazione a questi programmi di compagnie private israeliane coinvolte attivamente in violazioni del diritto internazionale compromette sia la reputazione di questi programmi che gli scopi dichiarati dell'Unione Europea e degli stati membri.

Zingaretti: Israele è un modello da rifiutare

Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, invita Israele come “ospite d’onore” alle Giornate della Creatività e dell’Innovazione ed è contestato da  parte di attivisti solidali con il popolo palestinese.

Zingaretti ha presentato Israele come “modello da imitare”, nonostante le sue sistematiche violazioni dei diritti umani, all’iniziativa del 4-5 luglio tenuta al Teatro India e volta a formare giovani italiani, offrendo ai migliori viaggi premio in Israele.

In precedenza Zingaretti era stato chiamato a ritirare l’invito da parte della Rete Ebrei contro l’Occupazione, che gli aveva ricordato come Israele fosse stato creato “occupando la terra di Palestina e cacciandone a mano armata gli abitanti, gli Arabi Palestinesi”.

La campagna di boicottaggio palestinese: fermare la collaborazione tra Cornell e Technion

La Campagna Palestinese di Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele ha rilasciato una forte dichiarazione di condanna nei confronti della partnership tra la Cornell University e la Technion-Israel Institute of Technology, che sta costruendo a New York un campus di scienze e tecnologie da milioni di dollari.

PACBI, nel condannare questa collaborazione, unisce attivismo e gruppi di solidarietà alla Palestina. Si legge, in una parte della loro dichiarazione:

Mettere sotto i riflettori i collegamenti della London University con la macchina da guerra Israeliana

Gli studenti della London School of Economics (LSE) hanno criticato la partecipazione della loro università ad un progetto finanziato dall'Unione europea di ricerca comune che coinvolge una università israeliana che ha sviluppato bulldozer telecomandati utilizzati per distruggere illegalmente le case dei palestinesi.

Soprannominato PICK-ME ("incentivi per la creazione di conoscenza: metodi e prove"), il progetto ha un budget di 2,4 milioni di euro e durerà dal 2011 al 2014. Si collega a università e istituti di ricerca provenienti da Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia con l'Istituto Israeliano di Tecnologia di Haifa, noto come il Technion. Più di due terzi del finanziamento del progetto derivano direttamente dal programma pluriennale di ricerca scientifica dell'Unione Europea.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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