FPLP

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

"Tradimento per il popolo arabo e per la causa Palestinese". Il FPLP commenta l'accordo Emirati arabi-Israele

Il Fronte popolare per la liberazione della Palestina considera, la mossa degli Emirati per stabilire la pace e normalizzare le relazioni con Israele, un tradimento del popolo palestinese e dei popoli arabi, e ha ritenuto che questo passo è arrivato per ottenere guadagni elettorali sia da parte di Trump che per Netanyahu.

In un'intervista rilasciata a "Sputnik", il funzionario del Dipartimento delle relazioni politiche del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, Maher Al-Taher, ritiene l'annuncio degli Emirati Arabi Uniti di normalizzare le sue relazioni con Israele  "un tradimento e un completo tradimento della causa palestinese, e prima ancora è un tradimento del popolo arabo". Ciò indica che i governanti degli Emirati hanno stretti legami con l'entità sionista e che i governanti degli Emirati gestiscono un protettorato dell'amministrazione americana.

Barakat: La “soluzione” dei “due stati” è un crimine contro il popolo palestinese

Mentre le comunità palestinesi e le organizzazioni di solidarietà hanno promosso mobilitazioni in oltre 100 città e paesi in tutto il mondo per affrontare i piani di annessione israeliana e resistere a oltre 72 anni di colonizzazione sionista in Palestina, la Rete di solidarietà con i prigionieri palestinesi Samidoun ha affrontato politicamente la questione intervistando lo scrittore e attivista palestinese Khaled Barakat per parlare di come costruire insieme i prossimi passi dopo la giornata della rabbia del 1° luglio con migliaia di persone che sono scese in piazza per difendere la Palestina, la sua terra e la sua gente, contro sionismo, imperialismo, colonialismo dei coloni e il razzismo.

La seguente intervista affronta alcune delle domande chiave di questo momento storicamente significativo per la lotta di liberazione palestinese.

Barakat - Sul “conflitto” interno palestinese

Ci stiamo dirigendo verso un “conflitto” interno palestinese o quella che alcuni chiamerebbero una “guerra civile”?

Questa domanda viene strumentalmente utilizzata da qualcuno per i propri meschini scopi, posta di fronte al popolo palestinese al fine di intimidire e spaventare. Qualcuno che, avendo da tempo rinunciato alla Resistenza, vorrebbe che il nostro popolo accetti le condizioni del nemico sionista e lo “status quo” senza affrontare la crisi insita nella situazione interna palestinese. Tutto questo con il pretesto della “dedizione all’unità nazionale”.

UN ALTRO MONDO È POSSIBILE UN’ALTRA RESISTENZA È NECESSARIA

PROLOGO

Cento anni fa, il 25 aprile 1920, i rappresentanti di poche grandi potenze si incontrarono a Sanremo, una tranquilla cittadina italiana sulla riviera ligure. Insieme, segnarono il destino dei vasti territori sottratti all’Impero ottomano in seguito alla sua sconfitta durante la prima guerra mondiale.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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