FPLP

Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina

Conclusi i lavori dell’VIII Congresso Generale del FPLP

Si sono da poco conclusi i lavori dell’VIII Congresso Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina con l’elezione dei membri dell’Ufficio Politico, e le cariche di Segretario Generale e Vice Segretario Generale, ricoperte rispettivamente dal compagno Ahmad Sa’adat e dal compagno Jamil Mizher. Sia il Comitato Centrale Generale che l’Ufficio Politico del Partito hanno assistito ad un grande ricambio.

I delegati al Congresso hanno discusso con grande attenzione e senso di responsabilità il Programma Politico di Partito che, alla luce della natura del conflitto con il nemico sionista – un conflitto aperto e totale, è stato sviluppato riaffermando i nostri storici diritti in tutta la Palestina, rifiutando qualsivoglia liquidazione, confermando l’adozione di tutti i mezzi di lotta politica, popolare e armata in primis, al fine di realizzare i nostri obiettivi ed infliggere la sconfitta all’entità sionista.

UDAP: la riunione del Consiglio Centrale dell'OLP è illegale e non rappresenta il nostro popolo palestinese

Comunicato rilasciato dall'Unione Araba Democratica Palestinese (UDAP)

L'Unione Democratica Araba Palestinese (UDAP) considera la riunione del cosiddetto Consiglio Centrale nella città di Ramallah di oggi, domenica, è illegale e non vincola il nostro popolo, le sue forze nazionali e popolari.

Settimana di azione per la liberazione di Ahmad Sa'adat e tutti i prigionieri palestinesi

Il 5 gennaio 2022, prima dell'alba, le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione nella casa del leader palestinese detenuto Ahmad Sa'adat a Ramallah, rovistando tra le sue carte personali e scattando foto della casa. Ahmad Sa'adat è il segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, incarcerato dal 2006 da Israele (e dal 2002 dall'Autorità Palestinese) per la sua leadership nel movimento di liberazione della Palestina.

Palestina: l’assassinio di Nizar Banat e la rivolta contro Abu Mazen

Dal 24 giugno al 4 luglio le città di Al-Quds (Gerusalemme), El Khalil (Hebron) e Ramallah sono state percorse e scosse da manifestazioni di protesta contro l’assassinio di Nizar Banat ad opera dei corpi speciali dell’Anp di Abu Mazen, nelle quali è stato riproposto lo slogan delle grandi sollevazione arabe del biennio 2011-2012: il popolo vuole la caduta del regime – il regime in questione è, stavolta, la screditatissima “autorità nazionale palestinese” che risiede a Ramallah e fa capo ad Abu Mazen, legata con mille fili ad Israele e alle potenze occidentali. Gli altri slogan ripetuti erano “Lascia Abbas!” (Mahmoud Abbas è Abu Mazen) e “Nizar è il popolo, e il popolo non muore“.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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