Freedom Flottilla

A due anni dalla massacro della Mavi Marmara, l'impunità di Israele persiste

Quotidianamente Israele ci ricorda di poter violare il diritto internazionale, di poter calpestare la dignità umana e di poter ignorare le risoluzioni ONU senza essere né accusato né sanzionato.

Due anni fa, forse in uno dei casi più gravi e più eclatanti in cui questa supremazia ingiustificata si è espressa, 9 attivisti turchi sono stati uccisi a sangue freddo in acque internazionali mentre cercavano, a bordo della nave Mavi Marmara, ammiraglia della Freedom Flotilla, di rompere il disumano assedio che affligge ormai da anni il popolo di Gaza.

Le navi trasportavano solidarietà ed aiuti (quali sedie a rotelle, medicinali, etc) che avrebbero dovuto raggiungere il porto di Gaza, ma la Israele si è annoverato il diritto, con le navi da guerra di una delle marine militari più potenti al mondo, di attaccare in acque in cui non godeva di alcuna sovranità le navi civili della Flotilla, uccidendo volutamente alcuni attivisti, arrestandone molti altri e sequestrando tutto il materiale trasportato, nonché i beni personali di chi era a bordo: un atto illecito da ogni punto di vista.

Report della riunione del Coordinamento Nazionale Freedom Flotilla Italia - Benvenuti in Palestina

Domenica 20 maggio si è tenuta a Roma la riunione del Coordinamento Nazionale Freedom Flotilla Italia – Benvenuti in Palestina, con la presenza di compagni rappresentanti le strutture ed i coordinamenti della Liguria, di Milano, della Toscana, di Ancona, Roma, Napoli e Brindisi.

La prima parte della riunione è stata dedicata ad un bilancio della missione “Benvenuti in Palestina”, valutata positivamente in riferimento agli obiettivi raggiunti, primo fra tutti l’interesse mediatico ottenuto e l’impatto sulla società civile palestinese, senza dimenticare le contraddizioni aperte anche nell’opinione pubblica israeliana. A partire da questo successo, si deve aprire la riflessione su tre elementi importanti.

Palestina, un massacro. Da indignazione ad azione internazionale: Benvenuti in Palestina 2012, Freedom Flotilla

Quinto giorno consecutivo di massacro a Gaza: 25 morti , quasi 100 feriti, inclusi bambini, anziani, centinaia di nuove famiglie senza casa. Oltre al sentimento di dolore e alle parole di denuncia verso tutti i governi e l’ONU complici di Israele, chiediamo di trasformare questa indignazione in azione. Ci rivolgiamo a chi crede che bisogna unirsi per essere forti e che bisogna agire per cambiare le cose, perchè Israele è forte, unito ai nostri governi e sta agendo per perseguire la propria politica di pulizia etnica:  massacra, occupa, espropria.

AZIONI INTERNAZIONALI  CHE SFIDANO DIRETTAMENTE
LA POLITICA CRIMINALE DI ISRAELE:

 

La Freedom Flotilla Italia al fianco del popolo che si oppone alla TAV

Sabato 25 febbraio vi è stata l’ennesima dimostrazione che è una intera comunità ad opporsi alla follia e all’imbroglio del Treno ad Alta Velocità: più di 75mila persone hanno marciato per 8 km per dire ancora una volta NO TAV.

Dopo gli arresti di qualche settimana fa il movimento che si oppone alla costruzione velocità si è mostrato ancora più unito ed ostinato a proseguire nella sua battaglia.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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