Genocidio

L'ANTISIONISMO NON SI PROCESSA!

Oggi, lunedì 11 Gennaio 2021, a Milano inizia il processo ai/alle compagni/e solidali con il popolo palestinese. Così come negli Usa e in molti paesi europei, dove la critica a Israele è già reato, contestare l'entità sionista e le sue politiche significa essere fermati, denunciati, processati.

L'ANTISIONISMO NON SI PROCESSA - A FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE E DEI COMPAGNI IMPUTATI A MILANO

L’11 gennaio inizia il processo a quattro compagni di Milano accusati di minacce, lancio pericoloso di oggetti e resistenza a Pubblico Ufficiale, aggravate da incitamento all'odio razziale. L’imputazione è relativa alla contestazione, da parte di centinaia di persone, della presenza delle bandiere israeliane alla manifestazione del 25 Aprile 2018 a Milano, come atto di solidarietà alla lotta del popolo palestinese che, da quasi un secolo, resiste alla feroce occupazione colonialista della loro terra.

Raccolta di firma urgente: rifiutiamo il discorso di Abbas e presentiamo le nostre richieste!

I sottoscritti, le istituzioni, le associazioni e le forze arabe e palestinesi in patria e della diaspora rifiutiamo quanto affermato nel discorso del presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, pronunciato durante l’incontro con le fazioni arabe, nella città occupata di Ramallah, il 3 settembre 2020. Con questa pubblica dichiarazione vogliamo esprimere la nostra posizione dinnanzi all’opinione pubblica palestinese e con l'augurio che il maggior numero di istituzioni, centri e associazioni arabe e palestinesi vi aderiscano.

Le ragioni del rifiuto del suddetto discorso sono le seguenti:

Per Gaza: intensifichiamo le campagne BDS affinché Israele risponda delle proprie responsabilità

Palestina occupata, 23 agosto 2020 - In risposta al bombardamento in corso della Striscia di Gaza occupata e assediata da parte dello stato israeliano dell'apartheid, il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) rilancia gli appelli della società civile palestinese per l’imposizione di sanzioni mirate e legali contro Israele, in particolare un embargo militare urgente e completo, e per l'intensificazione delle campagne di boicottaggio e disinvestimento con lo scopo di porre fine ai suoi crimini.

Per più di undici notti consecutive, le forze militari israeliane hanno bombardato Gaza, terrorizzando i due milioni di abitanti palestinesi, che vivono nella prigione a cielo aperto più grande del mondo a causa dell'assedio israeliano che dura da 13 anni. La scusa di Israele questa volta sono i palloni incendiari volati da Gaza, che hanno provocato incendi nei terreni agricoli delle colonie israeliane vicino alle recinzioni militari che circondano Gaza.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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