Genocidio

Il primo ministro italiano a Gerusalemme attacca il BDS definendolo “stupido e sterile”

Gli attivisti italiani reagiscono con decisione alle dichiarazioni del primo ministro Matteo Renzi, che durante la sua visita al parlamento israeliano questa settimana, ha asserito che “L’Italia sarà sempre in prima linea contro tutte le forme di boicottaggio”, dal premier definito come “sterile e stupido”.

L’attacco del leader di centro-sinistra al BDS, su cui c’è stata in Italia ampia copertura mediatica, arriva in un momento in cui molti governi europei stanno intensificando le loro relazioni con Israele.

Renzi, "sterile e stupido" non è il boicottaggio di Israele, ma non far rispettare il diritto internazionale

Nel corso della sua visita in Israele, Matteo Renzi ha pronunciato un discorso alla Knesset in cui ha enfatizzato il legame e l'amicizia tra Italia e Israele e ha garantito che «l'Italia sarà sempre in prima linea contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido».

Renzi così dimostra di non conoscere affatto il movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), movimento lanciato nel luglio 2005 da una ampia coalizione della società civile palestinese, come risposta necessaria e morale per fermare le continue violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, laddove le istituzioni hanno fallito.[1]

Comitato nazionale palestinese BDS: rinforzare il boicottaggio di Israele è più importante che mai

A un anno dal massacro perpetrato a Gaza da Israele, a dieci anni dal lancio del movimento BDS: rinforzare il boicottaggio è più importante che mai.

Un anno fa, Israele ha lanciato un brutale attacco militare nella striscia di Gaza, occupata e assediata, colpendo la popolazione palestinese. Più di 2.200 Palestinesi, di cui 551 bambini sono stati uccisi, oltre 10.000 persone sono state gravemente ferite e centinaia di migliaia di persone hanno perso la casa, diventando profughi e rimanendo intrappolati all’interno della striscia. Attacchi deliberati di questo tipo nei confronti di civili palestinesi fanno parte di una politica israeliana che mira a costringere i Palestinesi a sottomettersi, impedendo loro di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione.

In memoria della vile aggressione denominata "Margine di protezione"

Un anno fa, esattamente un anno fa la ferocia sionista si è scatenata sulla Palestina, sulle palestinesi e sui palestinesi. La ferocia sionista non ha avuto pietà per alcuno: OLTRE 2500 STRAZIATI, TRA QUESTI I BAMBINI E LE BAMBINE SONO STATI OLTRE 600.

Una ferocia antica, una ferocia programmata, una ferocia voluta da oltre 70 anni. Una ferocia che viene continuamente non vista, dimenticata da tutte e tutti. Tonnellate di bombe, migliaia di vili attacchi aerei contro una popolazione civile non hanno sfiancato la resistenza palestinese, che ha resistito provocando gravi perdite all’esercito aggressore.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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