Genocidio

I palestinesi danno “un caloroso benvenuto” alla cancellazione del concerto di Gilberto Gil a Tel Aviv dopo il “massacro” di Israele a Gaza

I palestinesi danno un caloroso benvenuto alla notizia che Gilberto Gil, leggendario musicista brasiliano e eroe culturale, abbia annullato la sua esibizione del 4 luglio a Tel Aviv. La cancellazione sembra essere in risposta al massacro di Israele di oltre 100 civili a Gaza nelle ultime settimane. FOTO – Gilberto Gil (Photo Credit: Up Magazine)

21 maggio 2018 – Palestina occupata

L’ANTISEMITISMO DEGLI ARIANI SIONISTI...

Le immagini e le cifre parlano da sole: in poche ore 60 morti e circa 3 mila feriti tra gli inermi manifestanti palestinesi. Trucidati a sangue freddo. Questo è il prezzo sanguirario imposto al popolo palestinese dagli Stati Uniti d’America, in ossequio alla colonizzazione sionista della Palestina.

Stridono le immagini dello star system diplomatico a stelle strisce, ariano come da photo oportunity, che si autocompiace della trasformazione del Consolato USA di Gerusalemme in “ambasciata”, in contrapposizione al fiume di sangue versato da chi vi si oppone nella carneficina presso il Muro di cinta del lager di Gaza. Una carneficina che, senza vittime tra i sionisti, ha ribadito che il solo ribellarsi, è punibile con una rappresaglia in stile nazista.

15 Maggio 1948-2018: NAKBA - 70 anni di occupazione sionista della Palestina

Pubblichiamo di seguito il volantino diffuso dal Fronte Palestina durante la partecipazione alla Manifestazione nazionale per la Palestina a Roma e quella cittadina a Milano.

Già all’indomani della Nakba, cioè il giorno in cui ufficialmente nasce l’entità sionista sulle terre, sulle città e sui villaggi di Palestina, cacciando ed uccidendo un alto numero di palestinesi e distruggendo centinaia di villaggi, la lotta palestinese aspirava ad ottenere la totale liberazione della Palestina ed il ritorno di tutti i profughi: due istanze intimamente connesse che rappresentano fin da subito il patrimonio dei movimenti di resistenza palestinese.

Un 25 aprile senza ipocrisia

Parole chiare, per rispetto delle migliaia di partigiani comunisti, e non solo, assassinati dal fascismo e poi traditi dai diversi governi costituitisi dopo la Liberazione.

Partiamo dalle motivazioni per cui noi del Fronte Palestina, insieme a tante altre persone, abbiamo condiviso la scelta di contestare le bandiere criminali, pur consapevoli che sarebbero arrivate le solite vigliacche aggressioni da parte dei media assoldati dai sionisti, da parte delle comunità ebraiche in giro per il Paese, e che nessuno sarebbe venuto a sentire la nostra voce, le nostre ragioni.

Secondo i dati diffusi dalle Nazioni Unite 40 palestinesi sono stati uccisi e altri 5.511 feriti dal fuoco dei soldati israeliani durante le manifestazioni della Grande Marcia del Ritorno. Qualcuno ha scritto di questo? Qualche comunità ebraica ha preso le distanze da tali crimini? Non ci risulta pervenuta nessuna presa di distanza, anzi….

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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