Genocidio

VOLANTONE BDS: NO AL DDL 2043

La "questione" israelo-palestinese, purtroppo, è spesso presentata come "una guerra estremamente complessa, le cui cause, un confuso miscuglio di intolleranza religiosa, nazionalismo e odio si perdono nella storia" e rispetto alla quale è quindi difficile prendere una posizione politica ben definita, in quanto decenni di violenza avrebbero cancellato ogni barlume di ragione da entrambe le parti.

Si rischia però così, più o meno internazionalmente, di dimenticare proprio quelle cause storico-politiche da cui nasce un conflitto che da troppi decenni ormai lascia dietro di sé morte e devastazione tra quei popoli e quei territori, inconsapevolezza e indifferenza tra i popoli di quest’altra parte del mondo e, ovviamente, profitti e potere nelle tasche di pochi.

"Dove stanno i «veri» partigiani": ovunque si organizzi la resistenza palestinese

Il 25 aprile, anche dopo 72 anni, riesce a smuovere le acque limacciose della consuetudine facendo riemergere un po’ di tutto: dal letame convintamente sionista a qualcosa di meno sgradevole alla vista, ma altrettanto negazionista.

L’articolo pubblicato su Il Manifesto del 21 aprile 2017 “dove stanno i «veri» partigiani” si porta dietro tutta la retorica ed i luoghi comuni che compongono la narrazione sionista, quella narrazione che vuol far credere che sia possibile “una soluzione democratica del conflitto”, come pare ami sperare Alessandro Portelli, e per questo a lui piacciono molto gli “ebrei contro l’occupazione”, che noi rispettiamo, pur non condividendone alcuni aspetti.

Studiosi del genocidio si ritirano dalla conferenza in Israele

Il vice-presidente della Rete Internazionale di studiosi del genocidio si è chiamato fuori dalla conferenza di gruppo presso l'Università Ebraica di Gerusalemme, a seguito degli appelli di attivisti di solidarietà con la Palestina

BDS Sud Africa, un'organizzazione che sostiene l'appello palestinese al boicottaggio di Israele, ha annunciato che il professore Mohamed Adhikari dell'Università di Città del Capo aveva informato di aver ritirato la sua presentazione dalla conferenza.

Israeliani al Ravenna Festival: Non ballate con Batsheva e l'apartheid israeliana! #DirittiInBallo

Agli Organizzatori del Ravenna Festival

Direzione Artistica: Cristina Mazzavillani, Franco Masotti, Angelo Nicastro
Copia: Lilia Lorenzi, responsabile della Amministazione e della Segreteria

Gentili Organizzatori del Ravenna Festival, siamo cittadini israeliani, attivi contro le politiche di occupazione, colonialismo e apartheid del nostro governo. Abbiamo saputo che desiderate dedicare il festival di quest'anno all'eredità di Nelson Mandela. Vorremmo congratularci con voi per avere preso questa decisione, ma dobbiamo ammettere che la partecipazione della compagnia di danza israeliana Batsheva, mina questa eredità. Di seguito le nostre spiegazioni e il nostro invito a non ospitare Batsheva.

Pagine

Subscribe to RSS - Genocidio

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente