Georges Ibrahim Abdallah

Report della mobilitazione in sostegno dei prigionieri palestinesi in Italia

Il 15 gennaio è stata la Giornata Internazionale di Solidarietà con i prigionieri palestinesi. In molte parti del mondo si sono svolte iniziative che hanno coinvolto quanti sono schierati con la Resistenza palestinese.

In Italia il Fronte Palestina ha aderito in maniera convinta organizzando iniziative in diverse città, da Salerno a Padova, Torino, Milano, Roma, Firenze, Viareggio, Pisa: sono stati organizzati presidi, dibattiti, proiezioni di filmati inerenti la condizione dei prigionieri, mostre, volantinaggi e raccolta fondi (per la campagna del FP a sostegno dei prigionieri) che hanno coinvolto alcune centinaia di persone. A questo link alcune foto delle mobilitazioni italiane ed internazionali: http://samidoun.ca/2015/01/campaign-to-free-ahmad-saadat-holds-international-day-of-action-for-palestinian-prisoners/

Mostra sui prigionieri palestinesi (in formato elettronico)

Proponiamo in formato elettronico la mostra sui prigionieri palestinesi, esposta temporaneamente al Marzolo Occupato su pannelli 70x50 cm.

Con l'occasione ricordiamo a tutte le realtà che lavorano contro la repressione e antifasciste la mobilitazione nazionale in sostegno dei prigionieri politici palestinesi prevista per il 15 gennaio 2015, in occasione della cattura del compagno Ahmda Sa'adat, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

FPLP: la bozza di risoluzione Onu denominata "iniziativa francese" è una minaccia per i diritti dei palestinesi

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina respinge in maniera inequivocabile la cosiddetta "Iniziativa francese" presso le Nazioni Unite e sponsorizzata da parte del regime giordano in quanto, mascherata da un illusorio sostegno per uno “Stato palestinese”, rappresenta una pericolosa minaccia per i diritti dei palestinesi ed in modo particolare per il diritto al ritorno dei profughi.

La bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non prevede né meccanismi di attuazione, né sanzioni contro la potenza occupante per la sua continua e flagrante violazione del diritto internazionale, per l'occupazione, l'imposizione dell'apartheid e la negazione dei diritti fondamentali dei rifugiati palestinesi negli ultimi 66 anni. Mentre, a differenza delle risoluzioni che il Consiglio di sicurezza ha entusiasticamente approvato contro l'Iraq, la Siria, il Sudan e altri paesi, non contiene obblighi, mandati o sanzioni di sorta, ma presenta piuttosto una falsa visione del "conflitto", come conflitto tra parti uguali con diritti e interessi legittimi.

Riflessioni sulla Manifestazione Nazionale dello scorso 27 settembre a Roma e prospettive future di lotta

Il calore della solidarietà per la Palestina che ha sfilato per le vie di Roma lo scorso 27 settembre non lascerà più, ci auguriamo, che si stemperi e si geli quel sostegno portato in piazza "in attesa" di una nuova carneficina sionista.

La presenza della Palestina sulla scena politica italiana latitava da tempo. Durante i 51 giorni di bombardamento nell'ultima aggressione sionista su Gaza (operazione “Margine protettivo”) si è susseguita una moltitudine di iniziative che diversi comitati e reti hanno organizzato nelle varie città italiane, per esprimere sdegno, condanna e solidarietà con la Resistenza palestinese. Non è però stato possibile costruire e indire una manifestazione nazionale ed unitaria per le contraddizioni tra i differenti approcci politici alla questione palestinese (sia di prassi per il raggiungimento della libertà dall'occupazione, sia di obiettivi che la liberazione stessa rappresenta), nonché per l'evidente difficoltà di organizzare una convincente mobilitazione di massa oggi come oggi nel nostro paese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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