Georges Ibrahim Abdallah

Negare il rilascio del combattente George Abdallah rivela il vero voto della Francia

Marwan Al Abdell, membro dell'Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina in Libano, ha criticato la decisione francese di rinviare il rilascio del combattente rivoluzionario e compagno George Abdullah, sottolineando che questa decisione mostra la bruttezza discriminatoria della giustizia francese.

Ed ha aggiunto nell’intervista televisiva all’emittente “Midan”: “ sebbene la questione dell’arresto del militante Abdullah si sia conclusa, comunque negare il suo rilascio ha dimostrato che il suo arresto e’ di natura politica, ed ha rilevato il vero volto della francia mettendo cosi in imbarazzo il suo sistema giudiziario, e ha dimostrando il servilismo francese alle richieste americane”.

Inoltre ha dichiarato che i francesi hanno fallito nel tentativo di far rinnegare a George Abdallah il suo passato militante, in quanto rappresenta un periodo storico della lotta.

Ha aggiunto: “la resistenza del combattente Abdullah stabilisce dei valori importanti che rimarranno solo di proprietà di George Abdullah, ricordando che e’ stato tra coloro che hanno rifiutato la tregua, anche solo l’idea, con l’occupazione negli anni settanta, decisione adottata anche da parte del Fronte Popolare. L’esperienza di lotta di Abdullah ci ha insegnato che non importa quanto il nemico stringa la nostra liberta’, ma la fermezza e la forza di volonta’ avranno la meglio su queste catene”.

Lettera del prigioniero e compagno George Ibrahim Abdallah

Compagne e compagni, amiche e amici

Gli anni passati in carcere sono lunghi e pesanti. Cosa si può dire quando si avvicina la fine del terzo decennio passato dietro alle sbarre? Senza ombra di dubbio, dico a voce alta ed in grassetto che “La lotta continua”.

Care compagne e Compagni, amiche e amici, sono a conoscenza delle vostre forme di sostegno e solidarietà in tutto questo lungo periodo. Queste mi hanno dato la forza ed il sostegno per poter andare avanti. Vorrei anche puntualizzare, che il vostro movimento di solidarietà non si e’ mai indebolito nel corso degli anni, e che ha dimostrato in diverse maniere che e’ un arma indispensabile a cui non si può rinunciare per far fronte agli arresti e alle varie forme di violazioni e negazioni. Per quanto riguarda le attività in corso e le vostre mobilitazioni di solidarietà, attraverso varie iniziative,  hanno portato tutte ad un buon risultato. In particolare in libano, nonostante le complessità della situazione, c'è stata la partecipazione di un gran numero di attivisti e promotori e la complicità di varie forze vive del paese.

Un prigioniero politico paga per tutti

Accanimento giudiziario contro Georges Ibrahim Abdallah

Nicolas Sarkozy ha rilanciato la “guerra al terrorismo”, procedendo ad arresti tanto spettacolari quanto inutili. Già durante l’inverno 1985-1986, alcuni attentati a Parigi avevano fornito il pretesto per una campagna di disinformazione contro i compagni di Georges Ibrahim Abdallah, considerati i responsabili.

Di Marina da Silva e Alain Gresh Presto avrà scontato più anni di carcere di Nelson Mandela. Insieme al palestinese Karim Younes, al militante delle Black Panthers Mumia Abu Jamal e all’indiano-americano Leonard Peltier, è uno dei più vecchi prigionieri politici al mondo.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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