Ghassan Kanafani

Abu Ali Mustafa: Le lezioni del lavoratore rivoluzionario

Siamo un partito con una storia gloriosa e grande rispetto per i popoli, ma questo non giustifica lo stato di inerzia e di declino che ci troviamo ad affrontare. Un partito che non sa rinnovarsi nelle capacità di analisi ed azione è un partito destinato a morire”. Il martire Abu Ali Mustafa, al-Hadaf - 31 luglio 2000

Qual è il principale contributo storico del leader martire Abu Ali Mustafa nel movimento di resistenza palestinese e di tutta l'area, e quello particolare all'interno del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, il cui segretario generale è stato assassinato dai sionisti il 27 agosto 2001?

Dichiarazione del FPLP sul 49° anniversario della sua fondazione

Oggi ricordiamo il 49° anniversario della fondazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, fondato l’11 dicembre 1967 dopo l'impatto della sconfitta avvenuta il 05 giugno.

La fondazione del FPLP ha inietatto tra la gente una nuova speranza al di fuori delle macerie provocate dalla sconfitta, sia a livello intellettuale, sia politico e di lotta, per portare avanti la resistenza e la lotta del movimento di liberazione nazionale contro il progetto sionista e per sollevare la bandiera della rivoluzione.

Su questa strada si sono sacrificati decine di migliaia di martiri, di prigionieri, di feriti e di combattenti, sia tra le file del popolo palestinese sia tra la nazione araba ed i movimenti internazionali. Oggi li ricordiamo con il massimo orgoglio per i loro leggendari sacrifici, il loro eroismo costituisce un patrimonio storico nel percorso del Fronte e del movimento nazionale palestinese nel suo complesso.

Alla luce della situazione regionale, araba ed internazionale, delle ripercussioni negative date dalla perdurata situazione di debolezza e divisione interna palestinese, la nostra causa è oggi più che mai a rischio di liquidazione. Pertanto il Fronte sottolinea e chiede quanto segue:

Per non dimenticare… Ghassan Kanafani

Domani saranno quaranta quattro anni, da quando l’8 luglio 1972 veniva barbaramente assassinato a Beirut, insieme alla sua nipotina di 16 anni, per Mano del Mossad, l’intellettuale palestinese Ghassan Kanafani.

Leader del fronte Popolare (Fplp), giornalista e scrittore, Kanafani, nato ad Acri il 9 aprile (il giorno del mio compleanno) 1936, ci ha lasciato opere indimenticabili, fra queste Ritorno ad Haifa, un libro che conserva la sua straordinaria attualità anche a distanza di tanti decenni.

Aveva dodici anni quando fu creato lo stato di Israele nel 1948, la Nakba (il disastro), e fu testimone al tragico episodio del massacro degli abitanti del villaggio arabo di Deir Yassin. Da questo momento la sua vita e le sue esperienze rappresenteranno le tappe del popolo palestinese, dalla diaspora alla presa di coscienza della sconfitta dell’esercito arabo all’umiliazione e alla perdita di identità. La sua famiglia si rifugiò dapprima in un villaggio del Libano meridionale nella speranza di ritornare al più presto a casa. Successivamente dopo un periodo in Siria e in Kuwait ritornò stabilmente nel 1960 a Beirut, contribuendo, insieme a George Habbash, alla nascita del Fronte Popolare.

Invito all’azione per la liberazione di Bilal Kayed e la commemorazione di Ghassan Kanafani

“La questione palestinese non è solo una questione per i palestinesi, ma è lo scopo di ogni rivoluzionario, ovunque si trovi, a causa delle masse sfruttate e oppresse nella nostra epoca.” Ghassan Kanafani

Il prigioniero palestinese Bilal Kayed è ancora in sciopero della fame dalla mattina del 15 giugno, e chiede la sua liberazione. Il 13 giugno, era prevista la sua scarcerazione dopo 14 anni e sei mesi di carcere israeliano. Invece di essere rilasciato, tuttavia, è stato ulteriormente condannato dall’occupazione militare israeliana a sei mesi di detenzione amministrativa rinnovabile a tempo indeterminato e senza alcun processo.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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