Giordania

1948 Nakba, 1967 Naksa, 2020 Accordo del Secolo...soluzione finale?

Diverse narrazioni tossiche sono state scritte a proposito dell’Accordo del Secolo proposto da Trump e Netanyahu. Tutte tese a riportare le varie posizioni espresse dalle Nazioni Unite, paesi arabi ecc. Tossiche perché approssimative, false o comunque che ripresentano la razzista e vergognosa proposta dei “due popoli, due stati”. Tutti nascondono l’unica verità da sempre sostenuta dai sionisti e recentemente ricordata da Netanyahu: “i palestinesi non avranno mai uno stato“.
 

Come farà la Palestina a liberasi dai regimi dei paesi arabi che la circondano?

Il ruolo dei paesi arabi nel 48 e ora. Due momenti storici descritti di seguito. Non cambia molto. Non è su di loro che può contare la Palestina. Diversi sono i popoli dai regimi che li governano. Perché i popoli arabi possano solidarizzare con il popolo palestinese dovranno prima liberarsi dei loro regimi. Come noi d'altra parte per solidarizzare con i palestinesi avremo bisogno di liberarci dei Salvini, fraterni amici dei Netanyahu.

La caduta di Fatah e l'OLP

Il nuovo articolo di Khaled Barakat sul ruolo di Fatah oggi e l’attuale situazione dell’OLP da una prospettiva di classe attraverso un'analisi acuta e critica.

Per quasi mezzo secolo il movimento di Fatah ha dominato la scena politica palestinese, la maggior parte dei collegi elettorali e delle istituzioni dell'OLP. Ha usato tutti i metodi e gli strumenti per sostenere il predominio della decisione politica: denaro per demonizzare ogni parere dissenziente dalla "leadership", utilizzo "legale" della repressione fino alla detenzione nelle prigioni, oltre all'impiego di lotte e violenze contro gli avversari al suo interno.

Ahmed Sa’adat: «La Palestina sarà liberata dal popolo escluso dalle élite»

Intervista. Per la prima volta dopo oltre un decennio, il segretario generale del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina parla con un giornale straniero dal carcere: «La via per la libertà: il ritorno dei rifugiati e la creazione di un unico Stato libero, democratico e laico. Per farlo dobbiamo ricostruire il nostro movimento nazionale, l’Olp»

Ahmed Sa’adat è diventato segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp), il più importante partito della sinistra radicale palestinese, nel 2001 dopo l’assassinio di Abu Ali Mustafa, ucciso da due razzi lanciati da un elicottero israeliano contro il suo ufficio a Ramallah. Come risposta un commando del Fplp uccise l’anno seguente Rahavam Zeevi, ministro israeliano e ideologo della deportazione dei palestinesi. L’Autorità nazionale palestinese fece arrestare Sa’adat che, nonostante il parere contrario dell’Alta Corte di giustizia palestinese, rimase nel carcere di Gerico fino al 2006.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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