Imperialismo

Report: riunione nazionale del Coordinamento Freedom Flotilla Italia

Nonostante le enormi difficoltà, la sinistra palestinese sta sviluppando una mole impressionante di lavoro politico, collocandosi come la più coerente alternativa alla liquidazione della resistenza, all’arretramento sociale e culturale ed alla subordinazione agli interessi dell’imperialismo e del colonialismo.

Firenze, 17.2.2013

Il Coordinamento Freedom Flotilla Italia si è riunito domenica 17 febbraio 2013 a Firenze, nella sede del centro sociale “Camilo Cienfuegos” di Campi Bisenzio. La prima parte della riunione è stata dedicata alla valutazione della delegazione che si è recata nella Striscia di Gaza a dicembre-gennaio e ad un approfondimento sulla situazione palestinese e sulla resistenza. La delegazione ha incontrato numerose realtà sociali della Striscia di Gaza ed ha avuto molti scambi di vedute con  il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e con le sue organizzazioni.

Non tutti gli antisionisti sono pro palestinesi, non tutti gli antimperialisti sono anticapitalisti

A seguito degli argomenti trattati nel dibattito avvenuto domenica scorsa, promosso dal Centro Falastin a Torino, si propone il seguente elaborato (un punto sulla situazione in Palestina e Medio Oriente) del comitato Ricordare la Nakba.

29/09/2012

Lo sviluppo della situazione in Medio Oriente e nel mondo arabo, gli atti dell’imperialismo nordamericano ed europeo, in modo sempre più esplicito si muovono nella direzione di costruire le basi politiche, economiche e militari per realizzare il disegno di un Nuovo Grande Medio Oriente sotto la direzione ed il controllo dell’imperialismo. Disegno funzionale alla realizzazione di equilibri in grado di garantire, al capitalismo occidentale in crisi, le risorse, i mercati e gli equilibri strategici e militari nei confronti delle economie di nuova espansione, necessari per bloccare la caduta dei tassi di profitto e, quindi, per rinviare gli effetti più pesanti della crisi del sistema che, per il capitale rischia di non avere altrimenti alcuno sbocco.

Appare più chiara, seppur non meno grave, la strategia imperialista che, nel vicino Oriente, ha rimesso in discussione ruoli e schieramenti che apparivano consolidati.

Palestinarossa: una voce al servizio della resistenza

Palestinarossa propone un breve resoconto sulla sua presenza pubblica, ricorda e ribadisce le parole d’ordini su cui è nata: tutta la verità su quanto succede in Palestina e Unità dei palestinesi contro il sionismo, contro l’imperialismo, consapevoli che a seguito della divisione nel campo palestinese, abbiamo un ruolo difficile da portare avanti. Certamente un nuovo ruolo e forse anche una responsabilità maggiore che in ogni tempo passato.

La divisione tra i palestinesi, l’omicidio di Juliano e Vittorio, la collaborazione esplicita di alcuni dirigenti palestinesi attraverso il meccanismo della “sicurezza per Israele”, ci porta ad un confronto certo duro e difficoltoso, ma che non può essere eclissato, bisogna starci dentro, prendere posizione e lottare contro le derive che vogliono la questione palestinese come pura questione umanitaria, un aspetto questo che era stato ricacciato indietro, ma che con la crisi delle realtà filo-palestinesi sono rispuntate con tutto il loro carico di negatività. Punto questo che deve servire da stimolo per le organizzazioni realmente filo-palestinesi a riprendere l’iniziativa di una vera solidarietà politica al popolo palestinese, alle sue organizzazioni che effettivamente lottano contro l’occupazione.

Una valutazione sulla fase attuale ed un bilancio politico di un anno di lavoro del Forum Palestina

L’anno 2012 si è chiuso, ma l’occupazione sionista della terra di Palestina continua, e arriva con il 2013 al suo 65° anno, più dura e ingiusta ogni giorno che passa grazie all’appoggio internazionale.

Le recenti timide critiche al governo di Tel Aviv non pregiudicano il sostegno e la complicità che le cancellerie statunitensi ed europee garantiscono al progetto sionista. Con la ratifica dello "United States Israel Enhanced Security Cooperation Act of 2012" gli USA di Obama hanno rafforzato il sostegno e la cooperazione commerciale e militare con Tel Aviv. Una scelta tragicamente reiterata durante la recente aggressione israeliana a Gaza, quando il Segretario di stato Hillary Clinton è tornata ad affermare che la sicurezza e l’ebraicità dello Stato d’Israele sono condizioni imprescindibili per gli interessi USA, confermando che l'ebraicità dello Stato di Israele risponde all’alleanza neocoloniale che lega i paesi imperialisti all'enclave sionista, strategicamente inserita tra i paesi arabi. Un’alleanza non semplice, ma che per gli anni a venire continuerà a rivestire un’importanza strategica per gli interessi USA nello scacchiere mediterraneo.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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