Imperialismo

NEOFASCISTI E PALESTINA: UNA FALSE FLAG AL SERVIZIO DEL SIONISMO

La collaborazione politica tra neofascismo e sionismo è un fatto dimostrato in Ucraina, in Brasile, in Venezuela, così come nella stessa Palestina occupata: quindi non c’è da meravigliarsi che lo sia anche in Italia. Nell’ultimo caso, però, sta sempre più prendendo le forme di operazioni di false flag (falsa bandiera), che ha lo scopo di intossicazione dell’opinione pubblica, in modo da danneggiare la Resistenza antisionista e legittimare l’Occupazione, il Colonialismo e l’Apartheid israeliano contro i palestinesi.

In una verosimile triangolazione tra neofascisti-Viminale-ambasciatad’israele, i primi hanno infatti lanciato un “Corteo per la Palestina” da tenersi a Roma il prossimo 9 marzo. Evidente è l’obiettivo di mettere in difficoltà gli antimperialisti e gli antisionisti, con un'iniziativa di solidarietà pelosa, come mezzo per fargli terra bruciata intorno, cercando di buttarsi in questa parte della barricata e creare scompiglio tra le nostre fila, già colme di tanti “se” e tanti “ma”.

La vita quotidiana in Palestina

"Per uscire dall'incubo l'unico modo era voltare la faccia dall'altra parte, non vedere". Con queste poche parole Liliana Segre ci mostra e ricorda l'orrenda realtà di Auschwitz.

In Libia, Egitto, Afganistan, Yemen, Palestina, come anche in alcune parti della Siria aggredita, quel male è quotidianamente presente: il male di tutti i giorni, quello per cui ci si libera volgendo lo sguardo dalla parte opposta.

In Palestina centinaia di uomini di mezza età accalcati ad ore impossibili, in attesa in interminabili file che si snodano in corridoi stretti tra muri di cemento, tornelli, torri di guardia e soldati armati.

CONTRO L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA, A FIANCO DEL POPOLO VENEZUELANO

Il Fronte Palestina nel proprio manifesto di fondazione dichiara il pieno sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, perché non vi può essere solidarietà al popolo palestinese che non passi anche per l'opposizione al neocolonialismo delle potenze atlantiche in Medio Oriente, Asia, Africa, Est Europa e America Latina.

Il sionismo ha paura ed invoca la Procura

In questo inizio del 2019 abbiamo avuto il “piacere” di ricevere una comunicazione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano Elisabetta Meyer che notifica la richiesta del Pubblico Ministero Leonardo Lesti di proroga di indagine nei confronti di 9 compagni, per una serie di ipotesi di reato riconducibili ad una presunta manifestazione non autorizzata tenutasi in occasione del 25 aprile 2018 in Piazza San Babila a Milano.

È questa l’interpretazione che questi magistrati, evidentemente sensibili alle sirene sioniste, danno alla contestazione della partecipazione dell’Associazione Amici di Israele e della “risuscitata” Brigata Ebraica al corteo del 25 aprile. Contestazione che si svolge da alcuni anni con la partecipazione di centinaia di antifascisti che hanno chiaro il carattere principale del fascismo: l’oppressione dei popoli. Per questo denunciano apertamente il sionismo oppressore del popolo palestinese e la provocazione sionista di voler presenziare alla manifestazione nazionale in occasione della liberazione dal nazifascismo del 25 aprile.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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