Imperialismo

La Siria tra rivoluzione e controrivoluzioni

Gilobert Achcar, autore del nuovo libro The People Want, è stato intervistato da Terry Conway.

TC: Potrebbe valutare l’attuale stato delle insurrezioni arabe in generale prima di concentrarci specificamente sulla Siria?

GA: Ciò che sta accadendo ora è la conferma di quello si poteva dire fin dall’inizio, il fatto che ciò che è cominciato nel dicembre del 2010 in Tunisia. non era una ‘Primavera’ come i media la hanno definita, un breve periodo di cambiamento politico durante il quale vengono destituiti questo o quell’altro despota, aprendo la strada a una bella democrazia parlamentare, e basta.   Le insurrezioni sono state descritte come una ‘rivoluzione di Facebook’, un’altra di quelle ‘rivoluzioni  colorate’.   Io, per cominciare, ho insistito dall’inizio che questa era una rappresentazione errata della realtà. Quello che aveva iniziato a realizzarsi  nel 2011, era un processo rivoluzionario a lungo termine che si sarebbe  sviluppato in molti, molti anni, se non decenni, specialmente se teniamo conto della sua estensione geografica.

Emilio Quadrelli - Verso Damasco

Verso Damasco: le contraddizioni della fase imperialista globale

«E pertanto, per ritornare all’argomento principale, se è vero che in una determinata specie di guerra la politica sembra scomparire completamente, mentre in un’altra essa diviene preponderante, si può tuttavia affermare che in entrambi i casi la guerra costituisce un atto politico»

Karl von Clausewitz, Della guerra

Ognuno per sé e Dio per tutti

Ciò che in queste frenetiche ore sta accadendo dentro le Cancellerie imperialiste internazionali è impossibile saperlo. Un fatto sembra, però, facilmente accertabile: tutti hanno l’esatta percezione che l’avventura siriana sarà qualcosa di ben diverso dai reiterati interventi militari susseguitisi a partire dalla Prima guerra del Golfo. Da quel 1991 molte cose sono cambiate. Di ciò abbiamo cercato di rendere conto in una serie di articoli passati.

Report del secondo convegno "Dalla Solidarietà alla Lotta Internazionalista - A fianco della Resistenza Palestinese"

Lo scorso 7 settembre si è tenuto a Firenze il secondo convegno nazionale "dalla Solidarietà alla Lotta Internazionalista – al fianco della Resistenza Palestinese" che ha visto la partecipazione di molte realtà solidali con la causa palestinese provenienti da diverse città.

Dopo l’apertura con i saluti ed i ringraziamenti, l’incontro è iniziato con un collegamento via skype con il compagno Himad del FPLP a Gaza.

Partendo dall’affermazione che la Palestina resta il punto centrale per i movimenti antimperialisti ed antisionisti di tutta la sinistra nel mondo, così come la lotta contro Israele e contro l’imperialismo internazionale ed i suoi accordi, il compagno chiede un sostegno politico alla lotta di liberazione palestinese e non un semplice sostegno umanitario. Oltre a ringraziare tutte le delegazioni che durante quest’anno hanno fatto visita a Gaza, sottolinea l’importanza del rapporto con la sinistra che sostiene la lotta del Popolo Palestinese.

Dichiarazioni dei partiti progressiti della regione araba contro l'intervento imperialista in Siria

Il Partito Comunista Libanese lancia un appello per fronteggiare l’aggressione imperialista contro la Siria e il Libano

L’Ufficio Politico del PCL segue con grande preoccupazione le dichiarazioni e le posizioni dei leaders degli Stati Uniti e dei loro alleati della Nato, come pure quelli di alcuni governi arabi che battono i tamburi di guerra contro la Siria. Queste dichiarazioni sono seguite da movimenti militari nella regione che prendono a pretesto le accuse di crimine per l’utilizzo di armi chimiche contro i civili nella regione di Ghouta.

L’Ufficio Politico del PCL ritiene che tali preparativi mirano soprattutto a perseguire la distruzione delle infrastrutture economiche e militari siriane ed a causare molti morti e profughi, tutto questo con i falsi pretesti accampati dai circoli imperialisti che riproducono ciò che è stato fatto in Libia e in Iraq. Gli Stati Uniti sono il paese che utilizza il più collaudato dei sotterfugi contro il diritto internazionale, quello che richiama ai valori morali e umani mentre massacra migliaia di civili al fine di imporre il suo dominio sulle ricchezze dei popoli arabi.

In questa prospettiva, il PCL vede nell’attacco contro la Siria un’aggressione contro tutti i paesi e i popoli arabi. Gli Stati Uniti e i loro alleati tentano così di riprendere il vantaggio perso in Egitto dove il popolo ha destituito il regime dei “Fratelli Musulmani”.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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