Intifada

La caduta di Fatah e l'OLP

Il nuovo articolo di Khaled Barakat sul ruolo di Fatah oggi e l’attuale situazione dell’OLP da una prospettiva di classe attraverso un'analisi acuta e critica.

Per quasi mezzo secolo il movimento di Fatah ha dominato la scena politica palestinese, la maggior parte dei collegi elettorali e delle istituzioni dell'OLP. Ha usato tutti i metodi e gli strumenti per sostenere il predominio della decisione politica: denaro per demonizzare ogni parere dissenziente dalla "leadership", utilizzo "legale" della repressione fino alla detenzione nelle prigioni, oltre all'impiego di lotte e violenze contro gli avversari al suo interno.

Un 25 aprile senza ipocrisia

Parole chiare, per rispetto delle migliaia di partigiani comunisti, e non solo, assassinati dal fascismo e poi traditi dai diversi governi costituitisi dopo la Liberazione.

Partiamo dalle motivazioni per cui noi del Fronte Palestina, insieme a tante altre persone, abbiamo condiviso la scelta di contestare le bandiere criminali, pur consapevoli che sarebbero arrivate le solite vigliacche aggressioni da parte dei media assoldati dai sionisti, da parte delle comunità ebraiche in giro per il Paese, e che nessuno sarebbe venuto a sentire la nostra voce, le nostre ragioni.

Secondo i dati diffusi dalle Nazioni Unite 40 palestinesi sono stati uccisi e altri 5.511 feriti dal fuoco dei soldati israeliani durante le manifestazioni della Grande Marcia del Ritorno. Qualcuno ha scritto di questo? Qualche comunità ebraica ha preso le distanze da tali crimini? Non ci risulta pervenuta nessuna presa di distanza, anzi….

“GIORNATA DELLA TERRA” IN PALESTINA: PLOTONI D’ESECUZIONE NAZI-SIONISTI CONTRO I CIVILI PALESTINESI!

Le foto che riportiamo in questo comunicato dimostrano meglio di mille parole la natura della concezione genocida dei sionisti nei confronti del popolo palestinese: plotoni d’esecuzione contro i civili che manifestano, cecchini contro gli agitatori – individuati, giudicati con sentenza di morte in una manciata di secondi… -, test di nuove armi sulla popolazione civile (vedi droni lanciagas), uso massiccio di gas lacrimogeni che, di nuovo tipo, devono essere a tutti gli effetti considerati armi chimiche alla luce delle potenziate e criminali conseguenze sul sistema respiratorio, quello nervoso e cutaneo delle vittime.

 

I numeri di ieri sono genocidi, infatti su 17 mila manifestanti ufficialmente dichiarati dai sionisti, ci sono stati nelle prime 12 ore 17 morti e 1600 feriti; ossia circa un morto ogni 1.000 manifestanti e un ferito ogni 10. Neanche un contuso tra i militari delle forze di Occupazione israeliane.

Intervento del Fronte Palestina alla quarta conferenza della campagna internazionale per il "Diritto al Ritorno"

Riportiamo di seguito il nostro intervento al quarto forum internazionale di solidarietà con la Palestina organizzato a Beirut. In allegato le versioni tradotte in arabo ed inglese.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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