Intifada

Dichiarazione di Georges Abdallah - Lannemezan 24 ottobre 2015

Care/i compagne/i, care/i amiche/i

A qualche metro da queste mura, da questi fili spinati e da altre torri d’osservazione, riecheggia nella nostra testa l’eco dei vostri slogan e ci porta lontano da questi luoghi sinistri. Certo, la vostra mobilitazione oggi qui non lascia indifferente nessuno: così vicina alle nostre celle, ci dà molto calore e suscita altrettanta emozione ed entusiasmo. Le guardie se lo aspettavano; in qualche modo da quando qui sono detenuti dei prigionieri politici, si sono abituate…

UNA TERZA INTIFADA

I giovani palestinesi soffrono di un continuo disagio, l’occupazione israeliana. Parlando di Terza Intifada, i palestinesi con meno di 30 anni discutono su chi vedono alla testa delle ultime violenze.

Mentre le prime pagine dei media si concentrano sui drammatici attacchi all’arma bianca da parte di palestinesi e israeliani, gli uni contro gli altri, contemporaneamente nelle ultime settimane migliaia di giovani palestinesi sono scesi in strada in Israele, a Gerusalemme est, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza per chiedere la fine della pluridecennale occupazione israeliana, per protestare contro le violenze delle forze di sicurezza israeliane e dei coloni e per chiedere il riconoscimento dei loro diritti umani.

FPLP: le esecuzioni extragiudiziali di giovani palestinesi non spegneranno le fiamme dell'Intifada

Il compagno Jamil Mizher, membro dell'Ufficio Politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e leader della sua sezione a Gaza, ha dichiarato che le esecuzioni in corso extragiudiziali e a sangue freddo contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata, a Gerusalemme e nei Territori del '48 non piegheranno la volontà dei giovani palestinesi in rivolta per la vittoria della Palestina.

Mizher ha affermato che c'è una proposta in corso di formalizzazione da parte del FPLP da sottoporre a tutte le fazioni in modo da formare una leadership unificata per trasformare queste azioni di massa in una massiccia rivolta popolare. «Le esecuzioni e gli omicidi rappresentano un disperato tentativo di stroncare la fiamma della rivolta. I tentativi di uccidere giovani uomini e donne palestinesi a sangue freddo riflettono il razzismo e il fascismo dello Stato di Israele ed il suo obiettivo di spazzare la spina dorsale dell'Intifada. Al contrario però, queste esecuzioni, diventano in realtà un forte incentivo a continuare la lotta, scoraggiando gli attacchi terroristici dei coloni».

I SIONISTI SONO RAZZISTI E I VERI NEGAZIONISTI

I sionisti riscrivono la storia a loro uso e consumo. Questo lo si sapeva già, ma anche nella guerra della propaganda i sionisti si rivelano come veri nemici dei semiti, arabi o ebrei che siano. Sempre più simili alle escrescenze nazistoidi che si diffondono nel centro imperialista, soprattutto europeo, indugiano sul cosiddetto “negazionismo” antisemita.

Proprio nello stesso giorno in cui la Procura francese ha chiesto il proscioglimento per Marine Le Pen riguardo alle dichiarazioni fatte durante un comizio, dove aveva paragonato le preghiere musulmane nelle strade, all’occupazione nazista della Francia durante la II° Guerra Mondiale, il primo ministro di Israele ha scagionato Hitler dalle sue responsabilità di sterminio delle comunità ebraiche europee. Addossandole ai palestinesi, nella figura del gran Muftì di Gerusalemme.

Pagine

Subscribe to RSS - Intifada

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente