Intifada

“GIORNATA DELLA TERRA” IN PALESTINA: PLOTONI D’ESECUZIONE NAZI-SIONISTI CONTRO I CIVILI PALESTINESI!

Le foto che riportiamo in questo comunicato dimostrano meglio di mille parole la natura della concezione genocida dei sionisti nei confronti del popolo palestinese: plotoni d’esecuzione contro i civili che manifestano, cecchini contro gli agitatori – individuati, giudicati con sentenza di morte in una manciata di secondi… -, test di nuove armi sulla popolazione civile (vedi droni lanciagas), uso massiccio di gas lacrimogeni che, di nuovo tipo, devono essere a tutti gli effetti considerati armi chimiche alla luce delle potenziate e criminali conseguenze sul sistema respiratorio, quello nervoso e cutaneo delle vittime.

 

I numeri di ieri sono genocidi, infatti su 17 mila manifestanti ufficialmente dichiarati dai sionisti, ci sono stati nelle prime 12 ore 17 morti e 1600 feriti; ossia circa un morto ogni 1.000 manifestanti e un ferito ogni 10. Neanche un contuso tra i militari delle forze di Occupazione israeliane.

Intervento del Fronte Palestina alla quarta conferenza della campagna internazionale per il "Diritto al Ritorno"

Riportiamo di seguito il nostro intervento al quarto forum internazionale di solidarietà con la Palestina organizzato a Beirut. In allegato le versioni tradotte in arabo ed inglese.

La Resistenza ce lo ha insegnato, difendere la propria terra non è reato

A seguito della vile dichiarazione del terrorista americano Trump, nei primi giorni del dicembre 2017 in Italia si sono svolte una serie di manifestazioni per denunciare i crimini sionisti contro i palestinesi. Il Collettivo Palestina Rossa ha condiviso, aderito e partecipato.

Vogliamo denunciare il tentativo di criminalizzare chi manifesta solidarietà alla resistenza palestinese e denuncia il terrorismo sionista: i vari fascisti e sionisti, da Informazione Corretta a Il Foglio, dal deputato Emanuele Fiano al segretario del Pd di Milano Pietro Bussolati, da Sala ad altri amici dei fascisti, fino ad arrivare agli opportunisti che immediatamente sostengono chi vuole solo coprire i crimini sionisti, anche quelli che stanno avvenendo in questi giorni.

FPLP: La nostra lotta, non Trump, deciderà il destino di Gerusalemme

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina qualifica la dichiarazione del presidente degli USA, Donald Trump, come una dichiarazione di guerra contro il popolo palestinese ed i suoi diritti, chiarendo la posizione ostile nei confronti dei palestinesi e dichiarandosi complice dello Stato sionista, dei sui crimini contro il popolo palestinese e la sua terra, e su questa base deve essere affrontata.

Inoltre il Fronte Popolare ritiene che con questa dichiarazione Trump abbia sparato un “proiettile di misericordia” sulla cosiddetta “soluzione dei due stati” e sul processo di pace. Ha invitato la leadership palestinese ad apprendere dall'esperienza devastante del ricorso ai negoziati sotto il dominio degli Stati Uniti, ad annunciare un ritiro immediato dall'accordo di Oslo e da tutti gli obblighi ad esso successivi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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