Intifada

Il FPLP marcia a Gaza e non è in vendita!

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina in risposta ai nuovi attacchi del Presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas, che vorrebbe negare i fondi destinati al Fronte, ha organizzato un manifestazione a Gaza lo scorso 12 aprile.

Masse di palestinesi hanno marciato dal campo Saraya fino alla Piazza del Milite Ignoto a Gaza City, in occasione della Giornata dei prigionieri palestinesi ed a 40 giorni dal martirio avvenuto dentro l'ambasciata palestinese dell'ex detenuto e leader compagno Omar Nayef Zayed. All'iniziativa ha partecipato una grande folla di persone tra cui dirigenti, quadri e membri del Fronte.

Il FPLP chiede all'OLP e al Consiglio Centrale di considerare Abbas responsabile di azioni che compromettono la lotta palestinese

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha invitato l'OLP e le sue istituzioni a fronteggiare le affermazioni ai media sionisti del Presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas e la decisione di inviare una delegazione dell'ANP a porgere le condoglianze per la morte di un ufficiale dell'occupazione della cosiddetta “amministrazione civile” in Cisgiordania.

Il FPLP ha sottolineato che questo sistemativo comportamento indignitoso svela l'asservimento dell'Autorità palestinese alle strutture dell'Occupazione e ai suoi meccanismi di repressione. Si tratta di atteggiamenti che superano ogni limite e calpestano le tradizioni del popolo palestinese, minando il movimento nazionale di liberazione della Palestina, i suoi principi e le sue decisioni, la più recente delle quali è quella del Comitato Centrale di porre fine al coordinamento di sicurezza con le forze di occupazione.

Abbiamo davvero sprecato tempo, stiamo ancora sprecando tempo

A fine febbraio 2016 Ilan Pappé ha tenuto una brillante conferenza in una sala della New York University, stipata con circa 200 persone di ogni età. Nel nostro paese non se n’è parlato molto per non dire affatto, la cultura sionista funziona e censura capillarmente, sistematicamente e con evidente efficacia. Il complesso però non si regge solo su questo: vive anche una crudele ipocrisia tra le fila dei cosiddetti sostenitori del popolo (o della causa) palestinese, spesso anche tra quelli che dicono, a parole, di sostenere la resistenza palestinese.

In altre occasioni abbiamo visto lo stesso Pappè “coccolato” da queste persone, invece stavolta no, stavolta si preferisce “non vedere, non sentire, non parlare”. Come mai non se ne parla, ci chiediamo?

Nell'anniversario della morte di Wadie Haddad il FPLP chiede un'escalation dell'approccio rivoluzionario palestinese

Il 28 marzo 1978 il popolo palestinese, la nazione araba e i movimenti di liberazione in tutto il mondo hanno perso un combattente che ha dedicato la sua vita per la libertà del popolo palestinese dall'occupazione sionista, il compagno Dr. Wadie Haddad Safad, uno dei fondatori del Movimento Nazionalista arabo e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

Haddad ha partecipato e diretto operazioni militari internazionali del FPLP, abbracciando la violenza rivoluzionaria come resistenza all'occupazione sotto la bandiera di "ovunque dietro il nemico". Le potenti e audaci operazioni contro l'occupazione, in Palestina e a livello internazionale, portavano i segni distintivi del leader Wadie Haddad.

Noi non dimentichiamo che Wadie Haddad è stato tra coloro che hanno voluto presentare al mondo la causa palestinese come una questione di liberazione nazionale, attirando l'attenzione della comunità internazionale verso le sofferenze e la lotta del popolo palestinese sotto occupazione. Ha ispirato ovunque sia movimenti di liberazione nazionale sia combattenti, molti dei quali hanno aderito sotto la sua guida e quelle dei suoi compagni allo svolgimento di una serie di audaci operazioni, come ad esempio l'operazione all'aeroporto di Lod nel 1972 effettuata da un gruppo di combattenti dell'Armata rossa giapponese.

Nel 38° anniversario del suo martirio il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ricordando la sua esperienza di lotta, chiede di incrementare il sostegno alla resistenza e all'Intifada in atto ed il consolidamento dell'approccio rivoluzionario palestinese, sottolineando il diritto del popolo palestinese a resistere all'occupazione.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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