Intifada

Abbiamo davvero sprecato tempo, stiamo ancora sprecando tempo

A fine febbraio 2016 Ilan Pappé ha tenuto una brillante conferenza in una sala della New York University, stipata con circa 200 persone di ogni età. Nel nostro paese non se n’è parlato molto per non dire affatto, la cultura sionista funziona e censura capillarmente, sistematicamente e con evidente efficacia. Il complesso però non si regge solo su questo: vive anche una crudele ipocrisia tra le fila dei cosiddetti sostenitori del popolo (o della causa) palestinese, spesso anche tra quelli che dicono, a parole, di sostenere la resistenza palestinese.

In altre occasioni abbiamo visto lo stesso Pappè “coccolato” da queste persone, invece stavolta no, stavolta si preferisce “non vedere, non sentire, non parlare”. Come mai non se ne parla, ci chiediamo?

Nell'anniversario della morte di Wadie Haddad il FPLP chiede un'escalation dell'approccio rivoluzionario palestinese

Il 28 marzo 1978 il popolo palestinese, la nazione araba e i movimenti di liberazione in tutto il mondo hanno perso un combattente che ha dedicato la sua vita per la libertà del popolo palestinese dall'occupazione sionista, il compagno Dr. Wadie Haddad Safad, uno dei fondatori del Movimento Nazionalista arabo e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

Haddad ha partecipato e diretto operazioni militari internazionali del FPLP, abbracciando la violenza rivoluzionaria come resistenza all'occupazione sotto la bandiera di "ovunque dietro il nemico". Le potenti e audaci operazioni contro l'occupazione, in Palestina e a livello internazionale, portavano i segni distintivi del leader Wadie Haddad.

Noi non dimentichiamo che Wadie Haddad è stato tra coloro che hanno voluto presentare al mondo la causa palestinese come una questione di liberazione nazionale, attirando l'attenzione della comunità internazionale verso le sofferenze e la lotta del popolo palestinese sotto occupazione. Ha ispirato ovunque sia movimenti di liberazione nazionale sia combattenti, molti dei quali hanno aderito sotto la sua guida e quelle dei suoi compagni allo svolgimento di una serie di audaci operazioni, come ad esempio l'operazione all'aeroporto di Lod nel 1972 effettuata da un gruppo di combattenti dell'Armata rossa giapponese.

Nel 38° anniversario del suo martirio il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ricordando la sua esperienza di lotta, chiede di incrementare il sostegno alla resistenza e all'Intifada in atto ed il consolidamento dell'approccio rivoluzionario palestinese, sottolineando il diritto del popolo palestinese a resistere all'occupazione.

La disgregazione politica, la cultura e l’identità nazionale palestinese

Al-Shabaka è un’organizzazione indipendente no-profit il cui obiettivo è di stimolare e far progredire il dibattito pubblico sui diritti umani e l’autodeterminazione dei palestinesi nel quadro delle leggi internazionali. Il commentatore politico di Al-Shabaka Jamil Hilal è un sociologo indipendente e scrittore palestinese ed ha pubblicato molti libri e numerosi articoli sulla società palestinese, il conflitto arabo-israeliano e sui problemi del Medio Oriente.

Il campo politico palestinese, dominato dall’Organizzazione della Liberazione della Palestina (OLP) fin dalla fine degli anni ’60, è stato disintegrato da quando in base agli accordi di Oslo è stata fondata l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Qual è stato l’impatto della supremazia dell’OLP e quali sono state le ripercussioni della sua disgregazione per la classe politica palestinese? E fino a che punto la disgregazione del campo politico ha colpito quello culturale e il suo contributo all’identità nazionale palestinese? Queste sono le questioni affrontate in questo articolo.

Il padre di un martire del Fronte Popolare: “Siamo una cosa sola, in tutto il mondo”

Raggiungiamo l'abitazione che fu di Muataz dopo aver superato il filo spinato che circonda una pista d'atterraggio per elicotteri della polizia palestinese. Dalla stradina sterrata che divide le “case” (se così si possono chiamare) del campo profughi, nella maggior parte incomplete e ancora in costruzione, sempre costruite in modo precario e completamente in cemento, scendiamo verso quella della sua famiglia.

Questo campo, Deisha, è tutto pieno di manifesti, scritte e foto di martiri del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, l'organizzazione comunista che dagli anni Sessanta è protagonista, con alterne vicende e successi, della resistenza palestinese all'occupazione israeliana e alla presenza sionista.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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