Khalida Jarrar

Barakat: politica degli Stati Uniti e la crisi della resistenza palestinese

L’Ufficio stampa del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha condotto la seguente intervista al compagno Khaled Barakat al quale è stato chiesto di commentare gli ultimi sviluppi sulla causa palestinese, in particolare l'attuale crisi della resistenza e il pericolo rappresentato dall'alleanza tra l’imperialismo degli Stati Uniti, i governi reazionari arabi ed il sionismo nell'era della Trump.

FPLP: la "leadership" palestinese che ha partecipato ai funerali del criminale di guerra Peres non rappresenta il popolo palestinese

La compagna Khalida Jarrar, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha affermato che la presenza di una delegazione composta da membri della leadership palestinese, guidata dal presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, al funerale del criminale di guerra Shimon Peres incarna l’umiliante relazione di questa sconfitta leadership con l'occupazione, dichiarando che tali burocrati non possono rappresentare le aspirazioni del nostro popolo.

In un'intervista con la radio Sawt al-Shaab la compagna Jarrar ha riportato: «Come può la guida di un popolo occupato partecipare ai funerali del colpevole di massacri contro la sua gente, tra cui l'attacco a Qana nel 1996, sapendo che questo criminale di guerra ha supportato anche la costruzione di nuovi insediamenti, ha proseguito lo sviluppo di armi nucleari ed è stato responsabile per l'uccisione del nostro popolo nei territori occupati della Palestina del '48 durante la “Giornata della Terra” nel 1976?»

Verrà rilasciata domani la compagna Khalida Jarrar, membro del Consiglio legislativo palestinese

Oggi l'associazione Addameer (in supporto ai prigionieri palestinesi) ha annunciato la data del rilascio per il membro del Consiglio legislativo palestinese Khalida Jarrar è stata fissata per domani, venerdì 03 giugno 2016.

Il membro del Consiglio legislativo palestinese è stato arrestato lo scorso 02 aprile 2015, quando le forze di occupazione israeliane hanno circondato la sua abitazione nel quartiere Al-Ersal di Ramallah. Dopo aver distrutto l'ingresso principale hanno fatto irruzione in casa, dove la compagna risiedeva con il marito. È stata poi arrestata e portata via all’interno di una jeep militare.

Dichiarazione dal Ramo nelle carceri del FPLP nel giorno dei prigionieri palestinesi: sollevare la questione dei prigionieri in tutte le arene internazionali

Per le masse del nostro popolo in lotta, nelle vie e nelle piazze della Palestina, nei campi, in esilio e nella diaspora scriviamo da dietro le sbarre e queste alte mura.

I vostri figli imprigionati e i vostri compagni di lotta per la nostra patria e la nostra causa vi salutano. Chiniamo il capo davanti ai martiri il cui sangue è stato versato ogni giorno nella lotta per la Palestina, per la nostra gente, per i nostri diritti e la nostra terra. Salutiamo le madri dei martiri e dei prigionieri, abbracciamo la resistenza del popolo palestinese e i suoi combattenti, orgogliosi di Gerusalemme dove la popolazione combatte giorno e notte in difesa della loro libertà, della loro dignità e della loro identità.

Il nostro valoroso popolo rinnova la lotta e continua il percorso della rivoluzione e della resistenza per liberare la nostra terra dall’occupazione e per raggiungere la liberazione e il ritorno dei profughi.

Siamo con voi oggi in occasione della Giornata dei prigionieri palestinesi, momento in cui cui il nostro popolo si unisce alla causa dei prigionieri che ricorre ogni anno ma che sostiene quotidianamente. Cogliamo l'occasione per salutare i martiri del movimento dei prigionieri le cui vite sono state prese dai torturatori sionisti e nelle misere cliniche del carcere a causa della voluta e deliberata negligenza medica. Salutiamo i fratelli e i compagni che lottano in Ramle, clinica della prigione, le sorelle e le compagne nelle carceri di Hasharon e Damon, i detenuti anziani ed i nostri giovani figli imprigionati.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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