Lotta di classe

Ahmed Sa’adat: «La Palestina sarà liberata dal popolo escluso dalle élite»

Intervista. Per la prima volta dopo oltre un decennio, il segretario generale del Fronte popolare per la Liberazione della Palestina parla con un giornale straniero dal carcere: «La via per la libertà: il ritorno dei rifugiati e la creazione di un unico Stato libero, democratico e laico. Per farlo dobbiamo ricostruire il nostro movimento nazionale, l’Olp»

Ahmed Sa’adat è diventato segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp), il più importante partito della sinistra radicale palestinese, nel 2001 dopo l’assassinio di Abu Ali Mustafa, ucciso da due razzi lanciati da un elicottero israeliano contro il suo ufficio a Ramallah. Come risposta un commando del Fplp uccise l’anno seguente Rahavam Zeevi, ministro israeliano e ideologo della deportazione dei palestinesi. L’Autorità nazionale palestinese fece arrestare Sa’adat che, nonostante il parere contrario dell’Alta Corte di giustizia palestinese, rimase nel carcere di Gerico fino al 2006.

Intervento del FP al presidio contro la guerra alla base NATO di Solbiate Olona

Quando si parla di guerra, cioè come diceva qualcuno di “continuazione della politica che affida allo scontro militare la soluzione allo stato di crisi del capitale”, una risposta/soluzione che è costata al proletariato decine di milioni di posti lavoro, una svalutazione di fatto della forza lavoro con un deciso abbassamento del suo prezzo, la trasformazione in termini di precarietà diffusa, di condizioni contrattuali becere, ecc.; come Fronte Palestina noi siamo e saremo sempre presenti.

Riflessioni sul neocolonialismo italiano

Per noi sono nemici il PD, quanto Lega ed i 5Stelle. Nello stesso tempo crediamo di non poterci esimere dal riconoscere loro l'impegno ad essere incoerenti, e quindi riconoscere di perseguire meramente i loro interessi. Facciamo qualche esempio.

A gennaio 2018 il parlamento a guida PD (Gentiloni) approvava la missione "Misin" (“Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger), ovvero il colonialismo in Niger. In quell'occasione il Parlamento aveva visto il voto contrario dei 5Stelle e l'astensione dei loro colleghi leghisti.

Georges Ibrahim Abdallah parla a Gaza e al mondo

Mentre la settimana di azione per richiedere la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah prende il via, ed entra nel suo 35° anno di prigionia, il compagno ha registrato un messaggio per il popolo di Gaza dalla prigione francese di Lannemezan. Il suo spirito e la sua visione politica restano intatti e chiari. Riportiamo di seguito le sue parole:

Cari fratelli e sorelle, mandiamo un saluto ed un apprezzamento alle lotte dei combattenti della Grande Marcia del Ritorno e la Rottura dell'Assedio.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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