Lotta di classe

Pantere Nere e Palestina: l’internazionalismo Nero e la rivoluzione palestinese

Introduzione

Il 19 agosto 2014, dieci giorni dopo l’uccisione del diciottenne Michael Brown da parte della polizia di Ferguson, il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ha rilasciato un comunicato in supporto alla lotta dei Neri negli Stati Uniti. Il sottotitolo del comunicato affermava in maniera sicura:  “L’impero imploderà”. Il Fronte definiva Michael Brown come un “martire”, in lotta contro dalla brutalità della polizia “come parte integrande del sistema razzista” degli Stati Uniti e affermava che, nonostante vivessero all’interno dei confini statunitensi, le comunità Nere si scontravano con “l’oppressione coloniale”. In particolare, il comunicato invitava “tutti i palestinesi, nello specifico la comunità palestinese negli Stati Uniti, a continuare e intensificare i loro sforzi in supporto al movimento di liberazione dei Neri. Supporto che ha una lunga tradizione ed è essenziale per espandere e approfondire questi legami di lotta e solidarietà per tutte le nostre comunità”[1].

Quello che Malcom X pensava dello Stato d’Israele

Avamposto militare e strumento di dominio del colonialismo occidentale
Malcolm X (Omowale Malcolm X Shabazz) – Tratto da The Egyptian Gazette – 17 settembre 1964

Le armate sioniste che occupano attualmente la Palestina affermano che i loro antichi profeti ebrei predissero che negli “ultimi giorni di questo mondo” il loro Dio avrebbe inviato loro un “Messia” che li avrebbe condotti nella Terra Promessa dove, in quei territori appena conquistati,  avrebbero istituito un  governo “divino” e che  questo governo “divino” avrebbe consentito loro di “governare tutte le altre nazioni con “pugno di ferro”.

Barakat - Sul “conflitto” interno palestinese

Ci stiamo dirigendo verso un “conflitto” interno palestinese o quella che alcuni chiamerebbero una “guerra civile”?

Questa domanda viene strumentalmente utilizzata da qualcuno per i propri meschini scopi, posta di fronte al popolo palestinese al fine di intimidire e spaventare. Qualcuno che, avendo da tempo rinunciato alla Resistenza, vorrebbe che il nostro popolo accetti le condizioni del nemico sionista e lo “status quo” senza affrontare la crisi insita nella situazione interna palestinese. Tutto questo con il pretesto della “dedizione all’unità nazionale”.

Da Minneapolis alla Palestina, il razzismo è nemico comune

Le immagini del soffocamento di George Floyd sotto il ginocchio di un ufficiale di polizia razzista che ha ignorato le sue suppliche che non poteva respirare, fino a che ha esalato l’ultimo respiro, erano sconvolgenti per la coscienza.

Questo video, che diffonde come un fuoco selvaggio fra gli Americani e in tuto il globo, ha mostrato il brutto che ancora si annida nel mondo, a dispetto del presunto progresso dell’umanità nella civiltà e nei valori sociali.

Pagine

Subscribe to RSS - Lotta di classe

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente