Manifestazione

Khaled Barakat: Contraddizioni "primarie" e "secondarie" nella lotta palestinese

I passaggi storici e gli sviluppi importanti che hanno plasmato la realtà della causa araba, della Palestina e della lotta arabo-sionista negli ultimi tre decenni, in particolare dopo la "Conferenza di pace di Madrid" dell'ottobre 1991, ci costringono ancora una volta ad adottare un approccio scientifico rivoluzionario per comprendere i conflitti interni palestinesi e l'essenza della natura di queste contraddizioni.

Una storia mal riuscita...Non siamo antisemiti ma contro il sionismo!

La Procura della Repubblica di Milano, intrufola i suoi “uomini” dentro il corteo del 25 aprile 2018 con telecamera, mischiati e confusi tra bandiere sioniste dello stato di Israele, si soffermano in particolare in San Babila dove centinaia di uomini, donne e bambini son lì a manifestare solidarietà verso la Resistenza palestinese, a condannare i crimini dello stato ebraico, come amano definirsi i sionisti.

Raccolgono elementi per avviare un procedimento giudiziario contro chi esprime posizioni antisioniste e in seguito a ciò ora in cinque siamo rinviati a giudizio per manifestazione non autorizzata e incitamento all’odio razziale. Questo è il contributo che la Procura vuole dare alla campagna sionista internazionale tesa ad equiparare l’antisionismo all’antisemitismo. L’udienza preliminare è già stata fissata il 10/3/2020.

I cileni palestinesizzati si ribellano contro il loro governo “israelizzato”

Guardando il presidente cileno Sebastián Pinera reprimere brutalmente i manifestanti nella capitale Santiago, comincio a ricordare le riflessioni degli attivisti israeliani e dell’autore Jeff Halper. Nel suo libro del 2015, “War Against the People”, l’ex direttore del Israel Committee Against House Demolitions, ha suggerito che le persone in tutto il mondo che esercitano il loro diritto democratico di sfidare il malgoverno dei loro paesi stavano diventando “palestinesizzati” e i governanti stavano diventando ” Israelizzati”.

La tesi di Halper, che ora sembra più rilevante che mai, dato che tante popolazioni inquiete nei continenti mettono in discussione le politiche dei loro governi, ha avanzato l’idea che il nostro pianeta sia entrato in una fase di “emergenza permanente”. Secondo Halper, l’attuale sistema capitalista globale è in crisi. Milioni di persone sono deluse dalla politica e altri milioni subiscono continue violazioni dei loro diritti umani. La crescente disaffezione ha generato “movimenti transnazionali di contro-egemonia” nazionali e che rappresentano una nuova sfida per le élite e la classe dirigente.

Decolonizzare la palestina e se stessi dal sionismo

Abbiamo scritto più volte che riguardo la Palestina vige da sempre una narrazione sionista entrata nella testa di ampi gruppi, a volte pure tra quanti dicono di comprendere la necessità di uno stato per i palestinesi (un processo di colonizzazione sionista della palestina). Lo abbiamo denunciato e ribadito più volte.

Recentemente ci è capitato di riprendere in mano alcuni ritagli de Il Manifesto che avevamo tenuto da parte, si tratta di due scritti apparsi nella rubrica “Lettere”, quella del 27 aprile 2019 di Guido Viale dal titolo “La contestazione alla Brigata Ebraica a Milano” e quella del 30 aprile 2019 dove viene pubblicata la lettera di Marco De Luca dal titolo “Abbiamo aiutato la causa palestinese?”.

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Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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