Manifestazione

Appello per la liberazione del compagno Georges Ibrahim Abdallah

Georges Ibrahim Abdallah, militante comunista libanese di 64 anni, fermato a Lione il 24 ottobre 1984, è stato condannato all’ergastolo per delle azioni rivendicate dalle Frazioni Armate Rivoluzionarie Libanesi (FARL).

Nel 1978, ha resistito all’invasione del Libano da parte di Israele, ha combattuto al fianco del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FPLP). Può essere liberato dal 1999. La sua permanenza in prigione è una scelta politica dello Stato francese, appoggiato da Israele e dagli Stati Uniti. L’ultima domanda di liberazione condizionale nel 2014 di Georges Ibrahim Abdallah è stata nuovamente giudicata “irricevibile”. Ma, dal canto nostro, questa decisione non ci scoraggia, al contrario! Questa decisione non ci farà stare zitti, al contrario!

Vittorio Fera: aprire gli occhi per non essere complici dei crimini israeliani

Sono Vittorio Fera, un attivista dell’International Solidarity Movement, un movimento non-violento di solidarietà formato da volontari internazionali che documentano le continue violazioni subite dal popolo palestinese nei territori occupati da Israele.

Venerdì 28 agosto 2015 sono stato arrestato dalle forze di occupazione israeliane durante lo svolgimento di una manifestazione non-violenta a Nabi Salih, dove ogni venerdì gli abitanti del villaggio si ritrovano per protestare contro la colonia illegale di Halamish, che ha confiscato terra al villaggio e sottratto l’unica sorgente d’acqua, costringendo gli stessi abitanti ad acquistare l’acqua necessaria per la loro sussistenza dalle compagnie idriche israeliane.

Verso la giornata in sostegno della Resistenza palestinese!

Non è un caso che di fronte alla chiarezza dei contenuti politici, alla coerenza di portarli in piazza ed alla determinazione di proseguire il nostro percorso in sostegno alla Resistenza palestinese ci siano delle reazioni aggressive che tentino di boicottare la giornata di lotta del 19 settembre ed i primi attacchi dai sionisti nostrani non hanno tardato ad arrivare, sostenuti dalle “grandi testate” editoriali.

Uno degli obiettivi che la campagna "No Expo - No Israele" si era preposto è di denunciare i tentativi di infiltrazione sionista che stavano avvenendo a Milano grazie all'esposizione universale Expo2015 dove Israele avrebbe ostentato le sue eccellenze nel campo dell'agricoltura e dell'innovazione tecnologica, in particolar modo sul tema della sicurezza e del controllo.

Barakat: appello urgente di solidarietà con Sa'adat e tutti i prigionieri palestinesi

Il compagno Khaled Barakat, coordinatore internazionale della Campagna per la Libertà di Ahmad Sa'adat, ha affermato che vi è un urgente bisogno di intensificare le azioni in solidarietà con i prigionieri palestinesi, soprattutto a seguito degli attacchi subiti dai prigionieri nel carcere di Nafha.

“L'attacco comprendeva di invadere le celle dei prigionieri ed isolarli, trattamento subito anche dal compagno Ahmad Sa'adat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e uno dei principali leader nazionali palestinesi”, ha dichiarato Barakat, “i prigionieri palestinesi chiedono mobilitazioni, dobbiamo ascoltare la loro chiamata”.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

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