Marwan Barghouti

Considerazioni sulla mobilitazione proposta contro il piano di annessione della Valle del Giordano allo Stato israeliano

Da circa un paio di settimane circola un appello in cui si propone una mobilitazione pro Palestina in tutte le città, dove è possibile, contro il progetto israeliano di annettere altre parti della Palestina, come avviene dal 1948 ad oggi.

Il popolo palestinese deve darsi un progetto di liberazione nazionale

“Alle spalle del verde villaggio giordano di Karameh, la terra si alza in impervie colline pietrose dove un campo profughi Palestinese era il quartier generale dei combattenti rivoluzionari palestinesi. Nel marzo del 1968 la forza d’assalto israeliana, nelle prime nebbie del mattino, marciò su Karameh decisa ad eliminare in poche ore lo zoccolo duro della resistenza palestinese. Prima di mezzogiorno tutto era distrutto, ma quelle bande di combattenti armati alla leggera e del loro coraggio furioso, non cedettero ed Israele dovette ritirarsi velocemente, abbandonando veicoli e carri armati. In poche ore la notizia della battaglia si diffuse ovunque e tutti i giovani del mondo cominciarono ad indossare le kefie quadrettate palestinesi, come simbolo della rivoluzione e della forza dei deboli.”

La situazione in Palestina sta peggiorando sempre di più. I media italiani non ne parlano, se non quando sentono di dover prendere posizione in difesa dello Stato d'Israele.

L’appello dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame

A dieci giorni dall'inizio dello sciopero della fame, pubblichiamo l'appello dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane all'opinione pubblica internazionale.

Migliaia di prigionieri palestinesi stanno conducendo dal 17 aprile, Giornata Nazionale del Prigioniero Palestinese, uno sciopero della fame a oltranza, nelle carceri dell’occupante israeliano. Questo sciopero avviene dopo una lunga seria di scioperi individuali e parziali, in seguito al perdurante rifiuto delle autorità d’occupazione e delle direzioni delle case circondariali di alleviarele condizioni di vita dei prigionieri palestinesi, privandoli dei più elementari diritti umani, togliendo ogni speranza di miglioramento delle loro condizioni, e all’allargamento della politica dei sequestri collettivi e del fermo amministrativo, ovvero l'arresta senza alcun capo di imputazione e processo. E’ frequente l’arresto dei bambini, la mancanza dell’assistenza sanitaria e medica, la privazione della visita dei familiari, l’isolamento e altre politiche atte alla pressione e al ricatto sulla Dirigenza politica e sul popolo palestinese.

Appello per la giornata dei prigionieri palestinesi: porre fine al coordinamento sulla sicurezza!

Giovani attivisti palestinesi hanno redatto il seguente appello per la giornata dei prigionieri palestinesi
ed in occasione del 40° giorno dall’assassinio del leader dei giovani palestinesi Basil al-Araj

Chiediamo azioni in tutto il mondo per celebrare il 17 aprile: “giornata dei prigionieri palestinesi” e 40esimo giorno della dall'omicidio di Basilea Al-Araj. In quest’occasione continuiamo a chiedere la fine del coordinamento della sicurezza tra l'Autorità Nazionale Palestinese ed i servizi di sicurezza israeliani. Invitiamo i palestinesi in tutto il mondo ad utilizzare questo momento come un primo passo nella riorganizzazione delle nostre comunità ed affermare la nostra volontà di libertà, dignità e ritorno.

Pagine

Subscribe to RSS - Marwan Barghouti

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.

PalestinaRossa newsletter

Resta informato sulle nostre ultime news!

Subscribe to PalestinaRossa newsletter feed

Accesso utente